2 novembre 2010 / 10:18 / tra 7 anni

Forex, dollaro Usa debole in vista elezioni Fed, balzo Australia

 LONDRA, 2 novembre (Reuters) - Il dollaro statunitense resta
debole negli scambi sulle piazze europee, con la valuta
australiana AUD= che invece ha toccato il suo massimo dal 1983
sul biglietto verde, raggiungendo la parità.
 A contribuire alla debolezza del dollaro sono le elezioni di
medio termine e soprattutto le attese di un intervento di
allentamento monetario da parte del direttivo della Federal
Reserve che concluderà oggi la sua riunione iniziata ieri.
 Il biglietto verde .DXY scivola dello 0,5% contro un
paniere delle principali sei valute.
 "Se gli acquisti della Fed saranno inferiori ai 500 miliardi
di dollari ci sarà un aumento degli acquisti di dollari nel
breve periodo, sebbene io sospetti che il dollaro resterà sotto
pressione per le aspettative che la Fed possa ampliare i suoi
acquisti di titoli", ha detto un trader di una banca Usa.
 La Reserve Bank of Australia ha alzato a sorpresa i tassi di
interesse di 25 punti base al 4,75%, spingendo la valuta fino a
1,0012 dollari Usa.
 La mossa della banca centrale punta a contenere l'inflazione
e, secondo gli analisti, contribuirà a sostenere la valuta
australiana e fornirà un ulteriore motivo per scaricare dollari
statunitensi.
 "Stiamo entrando in un territorio sconosciuto, ma il dollaro
australiano ha sufficiente forza per restare in alto. Prevediamo
che nel medio periodo scambierà sopra la parità, dal momento che
c'è anche la questione delle vendite di dollari Usa", ha detto
Carl Hammer, strategist capo per i cambia Seb a Stoccolma.
 Per quanto riguarda l'euro EUR= è in rialzo di circa lo
0,5%. Dal punto di vista dell'analisi tecnica da metà ottobre la
moneta unica si trova saldamente nel pattern del triangolo, con
il supporto in area 1,3750/70, considerato anche un buon punto
di entrata per quanti scommettono su una rottura rialzista dopo
l'incontro della Fed.
 Sotto osservazione anche il cross dollaro/yen JPY=. Se il
biglietto verde dovesse scendere sotto quota 80, avvicinandosi
così ulteriormente al minimo storico di 79,75 yen del 1995,
dovrebbe aumentare il rischio di un intervento delle autorità
giapponesi.
 
                              ORE 10,55        CHIUSURA USA
 EURO/DOLLARO EUR=           1,3975/79             1,3896
 DOLLARO/YEN JPY=             80,60/64              80,47
 EURO/YEN EURJPY=            112,63/68             111,85
 EURO/STERLINA EURGBP=       0,8726/29             0,8660
 ORO SPOT XAU=           1.357,30/8,20      1.350,25/3,25
 






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