4 ottobre 2013 / 12:51 / tra 4 anni

Forex, euro a minimi seduta su dlr, realizzi dopo massimi ieri

NEW YORK, 4 ottobre (Reuters) - L'euro perde parte dello
smalto della mattinata, scendendo sotto quota 1,36 nei confronti
del dollaro, pur confermandosi complessivamente ben intonato,
non lontano dai massimi dallo scorso febbraio.
    Nel primo pomeriggio l'euro/dollaro tocca il minimo intraday
di 1,3583, in scia a qualche presa di beneficio sulla valuta
unica in vista del fine settimana, dopo il rialzo dei giorni
scorsi. 
    Ieri l'euro si è spinto verso l'alto fino a 1,3646, livello
che non si vedeva dall'inizio di febbraio, quando il cambio
raggiunse il massimo dell'anno a 1,3711. La valuta unica ha
trovato sostegno nei recenti, e positivi, dati economici
arrivati dalla zona euro: ultimi in ordine di tempo i Pmi
servizi di ieri mattina, tra cui quello italiano che in
settembre è tornato inaspettatamente a segnalare una crescita
del settore.
    Al contrario il dollaro si avvia a concludere una settimana
difficile, la quarta consecutiva di deprezzamento rispetto al
paniere delle principali divise internazionali. 
    A pesare sono i timori legati all'interruzione per
esaurimento di fondi dell'attività del governo federale Usa.
Secondo gli osservatori il blocco potrebbe a questo punto
protrarsi almeno per un'altra settimana, alla luce
dell'incapacità dimostrata finora dal Congresso di trovare una
mediazione per l'innalzamento del tetto di debito del paese.
    Al possibile impatto negativo dello 'shutdown' sull'attività
economica statunitense si aggiunge la paura che una prosecuzione
dell'impasse possa addirittura avvicinare il paese ad uno storco
quanto clamoroso default. Ieri l'amministrazione Obama ha
infatti avvertito che sarebbe impossibile dare priorità al
ripagamento del debito, rispetto agli altri impegni del governo,
in caso di mancato aumento dei fondi per la spesa pubblica
. 
    "Nessuno vuole toccare il dollaro mentre persistono le
incertezza sulla chiusura dell'attività del governo federale
Usa. Inoltre abbiamo avuto numeri deludenti dal settore servizi
che hanno appesantito ulteriormente il sentiment sul dollaro"
spiega lo strategist di Nordea Niels Christensen.
    L'indice Ism non manifatturiero americano, pubblicato ieri,
ha mostrato un raffreddamento della crescita del settore nel
mese di settembre. La chiusura degli uffici
federali ha invece causato lo slittamento a data ancora da
definire della pubblicazione dei dati di settembre sul mercato
del lavoro Usa, inizialmente in agenda per oggi.
      
                             ORE 14,50               CHIUSURA
 EURO/DOLLARO         1,3594/97                 1,3617  
 DOLLARO/YEN           97,12/15                  98,24  
 EURO/YEN          132,00/05                 132,39 
 EURO/STERLINA     0,8466/72                 0,8423   
 ORO SPOT          1.320,71/1,48         1.316,69/7,91  
    
    
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