21 agosto 2013 / 06:34 / 4 anni fa

Forex, dollaro resta su minimi sei mesi contro euro, attesa minute Fed

SINGAPORE/TOKYO, 21 agosto (Reuters) - Il dollaro sul finire della seduta asiatica è ancora vicino ai minimi di sei mesi contro l‘euro segnati ieri, mentre cresce l‘attesa per la pubblicazione stasera delle minute del meeting di politica monetaria di luglio della Fed, con gli investitori che sono alla ricerca di indizi circa le sue prossime mosse.

Le ipotesi secondo cui la banca centrale Usa possa iniziare a ridurre l‘ammontare - ora a 85 miliardi dollari al mese - degli acquisti di asset già a settembre è in generale positivo per il dollaro, in quanto tende ad alzare i rendimenti dei Treasuries Usa. Ma può anche esercitare pressioni sui mercati azionari e aumentare l‘interesse per valute rifugio, come lo yen e il franco svizzero, come sta accadendo.

“Ci aspettiamo che il verbale della riunione del FOMC di luglio mostri che i membri del board hanno visto il miglioramento del mercato del lavoro e i minori rischi al ribasso come un segnale sufficiente per iniziare a ridurre il ritmo degli acquisti già in settembre” scrivono gli strategist di Barclays in una nota ai clienti.

“Nel complesso, ci aspettiamo che le minute mantengano il doppio binario delle recenti comunicazioni della Fed: ‘falco’ sulla riduzione degli acquisti, ‘colomba’ sugli aumenti di tasso” ha aggiunto.

I verbali verranno pubblicati stasera alle 20 italiane.

Il dollaro poco dopo le ore 8 italiane cerca di recuperare contro yen e mostra una quotazione a 97,58/60 yen, in rialzo dello 0,34% dopo un minimo di uja settimana toccato ieri a 96,91 yen.

L‘euro - che ieri ha segnato un massimo di sei mesi a 1,3453 dollari - oggi resta vicino alla chiusura di ieri di 1,3416 dollari.

Il rendimento dei titoli di stato Usa a 10 anni è sceso dal massimo di due anni segnato ieri a 2,90%, poichè le aspettative del mercato di un ridimensionamento dello stimolo monetario della Fed hanno pesato sui mercati emergenti e trasformato i Treasuries in una rifugio sicuro.

“Penso che il movimento complessivo al rialzo dell‘euro manchi di convinzione, soprattutto considerando che la Bce ha una prospettiva distensiva per la sua politica monetaria” dice Sim Moh Siong, FX strategist di Bank of Singapore.

Inoltre, se la forza dell‘euro dovesse danneggiare le esportazioni e l‘economia della zona euro e porre fine alle sorprese positive nei dati europei, ciò potrebbe poi colpire la moneta unica, ha aggiunto.

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