1 novembre 2013 / 07:29 / 4 anni fa

Forex, euro a minimi due settimane dopo debole Cpi, occhi a Bce

TOKYO/SYDNEY, 31 ottobre (Reuters) - Sul finire della seduta asiatica, l‘euro è ai minimi di due settimane sulla scia del calo a sorpresa dell‘inflazione nella zona euro, che ha innescato attese di nuove misure da parte della Bce per rafforzae l‘economia.

L‘euro poco dopo le ore 7,00 italiane è a 1,3550/52 contro il dollaro dopo una chiusura ieri a 1,3582 dollari, mentre contro yen è a 132,75/76 yen da 133,59 yen. Il dollaro è a 97,94/97 yen da 98,35 yen.

L‘inflazione della zona euro è scesa a un minimo di quattro anni pari allo 0,7% nel mese di ottobre, a fronte di una previsione di una lettura piatta all’ 1,1% e ben sotto il target della Bce del 2%.

“Dovrebbe significare molto per la Bce che l‘inflazione è scesa sotto all‘1%. Il rallentamento dell‘inflazione non sembra ancora finito”, dice Sho Aoyama, analista di Mizuho Securities.

“Conoscono l‘esperienza deflattiva del Giappone e sanno che la deflazione, una volta che prende piede, potrebbe richiedere decenni per essere debellata. La Bce non può tagliare i tassi la settimana prossima, ma dirà che è pronta a farlo”, ha aggiunto.

L‘euro è sceso a un minimo di 1,35385 dollari, il livello più basso dal 17 ottobre e, attorno alle ore 8 italiane, quota a 1,3554 dollari, in calo del 0,2% da ieri quando era sceso anche dell‘1,1%.

La moneta unica ora guarda a un importante supporto attorno a 1,3550 dollari, che rappresenta il 76,4% del ritracciamento del rally del 16-25 ottobre e il 38,2% del ritracciamento del rally di settembre.

L‘euro sembra destinato a rimanere sotto pressione fino alla prossima riunione di politica monetaria della Bce del prossimo 7 novembre.

La moneta unica ha perso terreno anche nei confronti di altre valute tra cui lo yen, segnando un minimo di due settimane a 132,985.

Le nuove pressioni sull‘euro hanno portato l‘indice del dollaro ai massimi di due settimane a 80,418, allontanandosi dal minimo di nove mesi segnato a 78,998 la settimana scorsa.

Il dollaro tuttavia è debole contro yen, perdendo lo 0,4% a 97,96, allontanandosi dal massimo della settimana di 98,69.

Eppure, a differenza della zona euro, i dati degli Stati Uniti sono molto più incoraggianti. L‘attività economica nel Midwest degli Stati Uniti è salita oltre le aspettative nel mese di ottobre, con i nuovi ordini che hanno toccato i massimi dal 2004, mentre le richiste settimanali di sussidi per la disoccupazione sono scese.

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