January 24, 2020 / 9:48 AM / 2 months ago

RPT-Zona euro, economia resta debole in 2020 ma alcuni segnali di speranza - Pmi

(Aggiusta titolo)

24 gennaio (Reuters) - L’attività economica della zona euro è rimasta debole all’inizio dell’anno sebbene ci siano segnali che il peggio sia alle spalle.

E’ quanto emerge dall’indagine Pmi diffusa all’indomani dell’annuncio della Bce, secondo cui il manifatturiero rimane un freno per l’economia.

Il Pmi composito flash di Ihs Markit, considerato un indicatore dello stato di salute dell’economia, si è attestato a gennaio a 50,9, mancando la previsione mediana in un sondaggio Reuters per 51,2. Qualsiasi valore al di sopra della soglia del 50 indica una crescita.

“Sebbene l’anno possa essere cambiato, l’andamento dell’economia della zona euro a gennaio è stato il solito. La crescita della produzione è rimasta in linea con il ritmo moderato registrato a dicembre, segnalando che l’economia ancora una volta non è riuscita a mettere a segno una ripresa della crescita,” ha dichiarato Andrew Harker, associate director di His Markit.

L’indice composito è stato frenato da un’industria manifatturiera ancora in difficoltà. Il Pmi manifatturiero ha segnato il dodicesimo mese sotto il punto di equilibrio, attestandosi a 47,8 - sebbene sia un miglioramento rispetto al 46,3 di dicembre e ben al di sopra del 46,8 del sondaggio Reuters.

Un indice che misura la produzione e che si inserisce nel Pmi composito, è salito a 47,5 da 46,1, il più alto da agosto.

La maggior parte degli indicatori prospettici nel Pmi manifatturiero è rimasta in territorio negativo, pur muovendosi in crescita. I nuovi ordini, l’occupazione, gli arretrati di lavoro e la quantità di indici di acquisti segnano un rialzo ma rimangono ancora inferiori a 50.

Tuttavia il settore dei servizi, quello dominante del blocco, si sta indebolendo, con il Pmi relativo sceso a 52,2 da 52,8, da confrontare con stime per una variazione nulla.

La domanda si è contratta, suggerendo che non ci sarà una svolta significativa a breve. L’indice dei nuovi servizi alle imprese è sceso a 51,5 da 52,1.

Ma l’ottimismo per l’anno a venire si è ripreso. L’indice di produzione futuro composito è salito a 61,2 da 59,4, la lettura più alta da settembre 2018.

Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Maria Pia Quaglia, camilla.caraccio@thomsonreuters.com, +48587721396

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below