February 7, 2020 / 5:25 PM / 4 months ago

Ue, meeting frenetici in vista di vertice 20 febbraio su prossimo budget 7 anni

BRUXELLES, 7 febbraio (Reuters) - I leader e le istituzioni dell’Unione Europea hanno dato inizio questa settimana a un’intensa serie di incontri per discutere il compito più arduo che spetta al blocco quest’anno: concordare un budget per i prossimi sette anni, cosa che per molti rappresenterà un quadro più chiaro di cosa sarà un’Europa unita dopo la Brexit.

In una maratona di preparativi per il vertice speciale sul bilancio che si terrà il 20 febbraio, il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, hanno incontrato 22 leader dell’Ue nell’ultima settimana.

Altri cinque, inclusi quelli di Francia e Germania, i due maggiori contributori netti al budget dell’Ue, sono previsti per la prossima settimana.

“Questi sono i negoziati più difficili che stiamo affrontando”, ha affermato un alto funzionario dell’Ue coinvolto nel processo.

L’attuale bilancio, iniziato nel 2014, scadrà a dicembre ed è necessario concordarne uno nuovo poiché gli agricoltori di tutto il blocco dipendono fortemente da esso, così come i governi per i progetti infrastrutturali, l’istruzione e la ricerca.

Grazie agli incontri di questa settimana e della prossima, Michel redigerà una proposta sulla dimensione complessiva del bilancio e la distribuzione di denaro al suo interno.

Finora, le proposte sulla dimensione del bilancio di vari paesi e istituzioni variano dall’1% della produzione annuale dell’Ue, tra 180 miliardi a 190 miliardi di euro circa, all’1,3%, intorno ai 240 miliardi di euro.

I colloqui sono insolitamente difficili a causa dell’uscita dal blocco della Gran Bretagna, uno dei principali contribuenti netti al bilancio, che lascia in eredità in media un buco annuo netto di oltre 9 miliardi di euro.

Gli altri paesi che contribuiscono al bilancio non vogliono pagare di più per colmare il buco, mentre i beneficiari sostengono che il sostegno dell’Ue agli agricoltori o per ridurre le disparità di sviluppo è un must.

Le serie di colloqui tra Michel e talvolta anche cinque primi ministri al giorno mirano a far capire che entrambe le parti devono scendere a compromessi o dozzine di programmi e progetti finanziati dall’Ue potrebbero essere in pericolo dal 2021.

“Bisogna abbandonare la visione nazionale e guardare al quadro più ampio”, ha detto il funzionario. “La situazione non diventerà più facile se aspettiamo. Se perdiamo tempo... si verranno a creare seri problemi pratici e politici”.

Per contribuire a colmare il deficit di finanziamento lasciato dalla Gran Bretagna, il Parlamento europeo vuole che l’Ue ottenga nuove fonti di finanziamento dedicate al bilancio. Queste includono adesso tutte le entrate tariffarie, una piccola parte dell’IVA nazionale e le sanzioni imposte dall’Ue. Il resto proverrà da contributi nazionali che vengono negoziati ogni sette anni.

Le idee su questi dedicati e nuovi flussi di entrate includono un’imposta su tutte le transazioni finanziarie nel blocco e un’imposta sulla plastica.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below