December 3, 2019 / 7:13 AM / 10 days ago

UniCredit, con piano 2023 8 mld tra dividendi e buyback, taglia 8.000 posti

MILANO, 3 dicembre (Reuters) - UniCredit vara il piano 2020-23 che vede la restituzione agli azionisti di 8 miliardi di euro tra dividendi cash e buyback, la riduzione della forza lavoro di 8.000 unità e la chiusura di 500 filiali.

La banca continua a lavorare al progetto di creazione di una subholding con sede in Italia e non quotata per le controllate in Germania, Austria e nei Paesi CEE. UniCredit SpA resta la holding del gruppo così come è confermata la strategia del ‘single point of entry’ come base del funding pluriennale, dice una nota.

In un briefing con la stampa il CEO Jean Pierre Mustier ha dichiarato che la banca valuterà soltanto piccole acquisizioni ma non operazioni di M&A.

Nel complesso la banca si impegna concretamente a creare 16 miliardi di valore per gli azionisti nei prossimi quattro anni.

A fine piano l’utile netto sottostante (che corrisponde all’utile netto contabile rettificato per poste non operative), è visto a 5 miliardi con una crescita media annua dell’Eps di circa il 12% nel periodo 2018-23 e un Rote pari o al di sopra dell’8% per tutto il periodo.

Il piano vede una crescita media annua dei ricavi dello 0,8% a 19,3 miliardi di euro con ipotesi sui tassi d’interesse più conservative del mercato che vedono un Euribor a 3 mesi a fine periodo a circa -50 punti base tra il 2019 e 2022 e in rialzo a -40 punti base nel 2023.

I costi sono invece visti decrescere dello 0,2% ogni anno nell’arco 2018-2023 a 10,2 miliardi. In Europa Occidentale sono attesi risparmi lordi per 1 miliardo.

Dal punto di vista della qualità degli attivi, la banca conferma il completo rundown del portafoglio Non Core entro fine 2021 con esposizioni creditizie deteriorate sotto 9 miliardi entro fine 2019 e sotto 5 miliardi entro fine 2020.

Al 2023 il costo del rischio è atteso a 40 punti base, mentre l’NPE ratio lordo è visto sotto 3,8% nel 2023.

Nel periodo 2020-22 la banca conta di distribuire il 40% dell’utile netto sottostante e il 50% nel 2023, tra dividendi cash e buyback.

Nel complesso verranno restituiti agli azionisti nell’arco del piano 8 miliardi, di cui 2 come buyback. Nel 2019 la distribuzione del capitale è pari al 40%, di cui un 10% come buyback.

Dal punto di vista patrimoniale è previsto il mantenimento di un CET1 MDA buffer di 200-250 punti base nell’arco del piano.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su (Gianluca Semeraro, in redazione a Milano Cristina Carlevaro)

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