March 2, 2020 / 1:59 PM / a month ago

Ministri Ue discuteranno di coronavirus questa settimana

BRUXELLES, 2 marzo (Reuters) - I ministri dell’Unione europea discuteranno delle possibili risposte al coronavirus nelle riunioni straordinarie di questa settimana, a dimostrazione dei crescenti timori per la diffusione dell’epidemia nella maggior parte dei paesi del blocco.

Oltre a causare problemi di salute, il diffondersi del virus solleva interrogativi sull’economia della Ue e sulla gestione dell’area Schengen.

Una simile mole di attività a Bruxelles non si vedeva dalla crisi migratoria dell’Europa nel 2015-2016 e dalle turbolenze finanziarie del 2009-12 in cui diversi stati dell’Ue sono stati oggetto di salvataggio.

Mercoledì i ministri delle Finanze Ue terranno una conference call per “coordinare le risposte nazionali” all’epidemia, ha twittato la scorsa settimana di Mario Centeno, capo dell’Eurogruppo.

I ministri delle Finanze Ue hanno di rado avuto riunioni straordinarie dopo che l’Unione ha superato la fase peggiore della sua crisi del debito nel 2012.

Centeno ha affermato che nella conference call si farà il punto della situazione, prima delle riunioni formali già in programma tra due settimane.

I colloqui dei ministri delle Finanze precederanno il vertice straordinario dei ministri della Salute della Ue a Bruxelles questo venerdì, il secondo indetto quest’anno per coordinare la risposta al coronavirus.

I ministri dei 27 stati Ue hanno concordato misure comuni per monitorare e affrontare i casi di contagio da coronavirus nel proprio territorio in un vertice del 13 febbraio.

Da allora, l’Italia ha visto un’impennata del numero dei casi di coronavirus e il bilancio dei contagi è salito anche in altri stati del blocco.

Gli esperti dei paesi Ue hanno concordato la scorsa settimana di tenere incontri a cadenza settimanale per valutare la situazione e coordinare le possibili misure per limitare i viaggi all’interno dell’area Schengen, che comprende la maggior parte dei paesi dell’Ue.

Finora i paesi hanno deciso di non reintrodurre i controlli alle frontiere interne, ma tale decisione sarà rivista ogni settimana.

I controlli potrebbero anche essere imposti temporaneamente a causa dei timori legati alla possibilità di una nuova crisi migratoria, sulla scia di quella del 2015-2016, dopo che la settimana scorsa la Turchia ha deciso di interrompere i controlli dei suoi confini con Grecia e Bulgaria.

Venerdì si potrebbe anche tenere una riunione straordinaria dei ministri della Migrazione Ue per discutere della gestione delle frontiere in entrambe le crisi, ha affermato un funzionario Ue.

Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Gianluca Semeraro, camilla.caraccio@thomsonreuters.com, +48587721396

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