February 25, 2020 / 3:28 PM / a month ago

Fca, nessuna chiusura impianti Italia su epidemia coronavirus-Gorlier

MILANO, 25 febbraio (Reuters) - Fiat Chrysler non registra al momento interruzioni produttive nei suoi stabilimenti italiani a seguito dello scoppio dell’epidemia di coronavirus nel paese e si appresta a riavviare la produzione del proprio stabilimento serbo.

Lo ha detto il responsabile dell’area Emea del gruppo automobilistico Pietro Gorlier, intervenendo da Pomigliano d’Arco, dove Fca ha avviato la produzione della Panda ibrida.

“Per l’emergenza coronavirus monitoriamo in modo molto stretto quello che succede. Fino a una settimana fa ci occupavamo soprattutto della parte cinese e siamo riusciti fondamentalmente a superare quella crisi” ha detto Gorlier, come riportato da un portavoce della società.

“Ovviamente ogni giorno ci sono aggiornamenti, adesso stiamo monitorando la situazione italiana. Siamo fiduciosi di riuscire a superare questi problemi” ha aggiunto.

I casi di coronavirsus in Italia si sono registrati finora soprattutto nelle regioni di Lombardia e Veneto, dove Fca non ha stabilimenti.

“Non abbiamo interruzioni al momento e riprendiamo anche la produzione in Serbia che avevamo posticipato di una settimana” ha proseguito Gorlier.

Il portavoce spiega che la produzione nello stabilimento serbo di Kragujevac riprenderà giovedì, dopo essere stata temporaneamente sospesa nel corso del mese di febbraio a causa dell’interruzione della fornitura di alcuni componenti acquistati da produttori cinesi.

La settimana scorsa Fca ha inoltre riavviato la produzione in due fabbriche gestite in Cina in joint venture con il gruppo automobilistico locale Guangzhou Automobile Group (GAC) .

Gorlier ha poi affermato che Fca prevede di dare il via alla produzione a Pomigliano del nuovo Suv Alfa Romeo, la Tonale, nella seconda metà del 2021.

Il gruppo - che raggiunto un accordo vincolante di fusione con la francese Psa-Peugeot - conferma inoltre il piano di investimenti da 5 miliardi di euro per l’Italia al 2021, ha affermato il manager.

“Fino a quando non avremo completato la fusione, continueremo ad essere due aziende separate” dice Gorlier.

Giulio Piovaccari, in redazione a Milano Gianluca Semeraro

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