February 13, 2020 / 8:54 AM / 3 months ago

Cina, bilancio vittime coronavirus sale, licenziati capi di partito a Hubei

PECHINO, 13 febbraio (Reuters) - La provincia cinese di Hubei, epicentro dell’epidemia di coronavirus, ha registrato un aumento record del bilancio delle vittime dopo l’utilizzo di un nuovo strumento diagnostico, mentre Pechino ha rimosso due leader politici locali criticando il loro modo di gestire la crisi.

I funzionari sanitari della provincia di Hubei hanno dichiarato che 242 persone sono morte ieri a causa del virus simil-influenzale, segnando l’aumento più elevato del bilancio giornaliero da quando l’agente patogeno è stato identificato a dicembre e facendo schizzare il numero totale di decessi a oltre 1.350.

Un totale di 1.310 morti è stato segnalato dalla provincia di Hubei.

Nel frattempo, i mercati azionari asiatici vacillano e gli asset sicuri - lo yen, l’oro e le obbligazioni - si apprezzano dopo che le nuove cifre riportate dalla provincia cinese hanno infranto le speranze di una stabilizzazione dell’epidemia e che l’economia cinese possa riprendersi a breve.

Il picco del bilancio delle vittime giunge dopo che i mercati sono stati sostenuti ieri dal numero più basso di nuovi casi registrato in Cina in due settimane, rafforzando così la previsione di un eminente epidemiologo secondo il quale l’epidemia potrebbe volgere al termine entro aprile.

Secondo i media statali, il capo del Partito comunista provinciale Jiang Chaoliang è stato rimosso dalla carica di segretario del Comitato provinciale di Hubei e Ma Guoqiang da capo di partito a Wuhan, capitale della provincia di Hubei.

I media non hanno motivato i licenziamenti, ma i due sono i funzionari cinesi di più alto profilo a essere rimossi dal servizio a seguito dello scoppio dell’epidemia di coronavirus a Wuhan alla fine dell’anno scorso.

“Grazie Partito Comunista. Doveva essere fatto prima”, ha detto a Reuters Wang You, residente di Wuhan.

Decine di funzionari del settore sanitario hanno perso il lavoro in tutto il Paese per non essere riusciti a contenere l’epidemia, che si ritiene si sia diffusa da un mercato di Wuhan dove veniva commercializzata illegalmente fauna selvatica.

Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Gianluca Semeraro, camilla.caraccio@thomsonreuters.com, +48587721396

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