February 7, 2020 / 12:05 PM / 2 months ago

SCHEDA -Produttori auto chiudono stabilimenti in Cina per epidemia coronavirus

7 febbraio (Reuters) - Produttori di auto e fornitori di componenti hanno chiuso gli impianti in Cina, in conformità con le linee guida dei governi, o hanno segnalato ripercussioni sugli utili dopo l’epidemia di coronavirus.

Di seguito una lista delle dichiarazioni delle società, in ordine alfabetico.

• Bmw ha annunciato che la produzione nell’impianto di Shenyang riprenderà il 17 febbraio.

• Daimler ha detto che intende riprendere la produzione di auto a Pechino il 10 febbraio.

• Fiat Chrysler ha avvertito ieri che le interruzioni nella fornitura di componenti potrebbero minacciare la produzione in uno dei suoi stabilimenti europei nell’arco di due-quattro settimane. • Ford Motor intende riprendere il 10 febbraio la produzione nelle sue fabbriche di Chongqing e Hangzhou con il partner Chongqing Changan Automobile. • Honda ha confermato oggi che il 13 febbraio riaprirà i suoi tre stabilimenti a Wuhan, che gestisce con il gruppo Dongfeng. Il gruppo, che ha rivisto al rialzo le stime sugli utili annuali, ha dichiarato che al momento non ci sono problemi di catena di fornitura tali da ostacolare la produzione. • Hyundai Motor ha annunciato questa settimana che sospenderà la produzione in Corea del Sud a causa delle interruzioni nella catena di approvvigionamento. La maggior parte degli stabilimenti sudcoreani di Hyundai rimarrà chiusa da oggi, con alcune linee produttive che dovrebbero ripartire l’11 o il 12 febbraio, secondo quanto riferito da un sindacalista.

• Nissan Motor ha detto che prenderà in considerazione la possibilità di riavviare la produzione in Cina della joint venture con Dongfeng dopo il 10 febbraio. La produzione nella provincia dell’Hubei riprenderà dopo il 14 febbraio. • PSA Peugeot Citroen, in via di fusione con Fiat, ha fatto sapere la scorsa settimana che i suoi tre stabilimenti a Wuhan rimarranno chiusi fino al 14 febbraio. • Suzuki Motor Corp ha annunciato oggi che sta valutando di acquistare componenti da fornitori al di fuori della Cina perché l’epidemia sta minacciando di interrompere la produzione di veicoli in India, il suo maggiore mercato. • Tesla ha dichiarato la scorsa settimana che un ritardo nell’aumento della produzione a Shanghai a causa della chiusura di uno stabilimento avrà un lieve impatto sulla redditività. Mercoledì la società ha detto che rinvierà le consegne della Model 3 costruita in quello stabilimento e che sta cercando di capire se sarà penalizzata anche la ‘supply chain’ per le auto prodotte nel suo stabilimento di Fremont, in California.

• Toyota Motor ha annunciato oggi che prolungherà la chiusura dei suoi stabilimenti cinesi fino al 16 febbraio. La casa automobilistica giapponese ha 12 fabbriche di automobili e componenti in aree come la città settentrionale di Tianjin e la provincia meridionale del Guangdong. • Valeo, produttore francese di componenti auto, ha fatto sapere la scorsa settimana che i suoi tre stabilimenti a Wuhan rimarranno chiusi almeno fino al 13 febbraio. Mercoledì ha detto di non aver riscontrato significative interruzioni nella catena di approvvigionamento in Cina.

Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Sabina Suzzi, camilla.caraccio@thomsonreuters.com, +48587721396

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