January 31, 2020 / 1:31 PM / 2 months ago

PUNTO 1-A2A e Hera entrano in Ascopiave, riparte risiko utility del Nord-Est

(Riscrive, aggiunge dettagli da fonte, andamento titolo)

di Giancarlo Navach

MILANO, 31 gennaio (Reuters) - Doppia operazione nel Veneto da parte delle due principali utility italiane, Hera e A2A, con obiettivo Nord-Est.

In due operazioni differenti prima la utility di Bologna ha annunciato di aver rilevato il 2,5% del capitale della trevigiana Ascopiave.

Poco dopo anche A2A ha reso noto di avere comprato il 4,16% del distributore di gas del Triveneto, diventando di fatto il primo socio. A vendere in entrambi i casi il fondo di private equity Amber.

Secondo fonti di mercato, Hera ha comprato la quota ieri a un prezzo intorno a 3,98 euro, mentre A2A ha acquistato stamani a 4,30 euro.

In Borsa il titolo Ascopiave sta schizzando e balza dell’8% circa a 4,37 euro per azione. Stabile A2A, mentre Hera cede l’1,56% perché penalizzato dal contestuale annuncio che Ascopiave rileverà una quota analoga del 2,5% nella utility dell’Emilia Romagna.

Secondo un trader, “il fatto che A2A abbia comprato la quota a premio rispetto all’apertura fa pensare che l’utility di Milano e Brescia non intenda fermarsi e continuare a salire”. Secondo Hera, l’operazione odierna punta a rafforzare la partnership avviata lo scorso dicembre, aggiungendo che è stata condivisa con l’azionista di Ascopiave, Asco Holding.

A2A ha invece così giustificato l’operazione: “Si inquadra nell’ambito della più ampia strategia di presenza di A2A in Veneto e di dialogo con il territorio”.

Secondo una fonte vicina all’operazione, “Amber ha offerto la partecipazione anche ad A2A che ha deciso di cogliere l’occasione perché ha un senso industriale”.

A2A puntava a una partnerhip con Ascopiave per la gestione degli asset nella vendita del gas, poi sfumata per l’ingresso di Hera lo scorso dicembre.

Adesso la superutility lombarda è in trattative con Aim Vicenza e Agsm Verona per l’approvazione del piano industriale congiunto propedeutico alla fusione fra i due gruppi. E A2A sarà il partner industriale con una quota del 30% della nuova società post conferimento di alcuni asset.

La tempistica per concludere l’operazione, come riferisce un’altra fonte vicina al dossier, prevede un piano industriale condiviso a tre entro fine marzo, l’approvazione da parte dei rispettivi Cda delle aziende a fine aprile e dai consigli comunali a fine maggio.

“A tal fine sia Verona sia Vicenza danno un giudizio positivo al’ingresso di A2A in Ascopiave perché apre un dialogo con i territori, premessa di un progetto industriale più ampio”, sottolinea la fonte.

Ha collaborato Elisa Anzolin (in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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