January 23, 2020 / 9:52 PM / 2 months ago

Eni, perquisizioni a tre manager e un avvocato in inchiesta depistaggio - fonti

MILANO, 23 gennaio (Reuters) - La Guardia di Finanza di Milano ha effettuato oggi una serie di perquisizioni negli uffici di tre dirigenti Eni presso la sede di San Donato Milanese, e di un avvocato a Catania, nell’ambito di un filone dell’inchiesta condotta dalla procura sul presunto depistaggio nel procedimento sull’ipotesi di tangenti del gruppo in Nigeria.

Lo hanno riferito due fonti a conoscenza del dossier, aggiungendo che la Finanza ha eseguito anche una acquisizione di atti nei confronti dell’ex senatore Denis Verdini, non indagato nella vicenda.

L’Eni, indagata come persona giuridica, in una nota precisa di essere “certa che gli accertamenti della magistratura inquirente, nella cui attività la società ripone assoluta ed incondizionata fiducia, consentiranno di ulteriormente chiarire l’estraneità della società alle ipotesi investigative avanzate allo stato. Per quanto riguarda l’ipotesi relativa al cosiddetto ‘depistaggio’, Eni ribadisce la fermissima convinzione di essere parte lesa”.

La Finanza, riferiscono le fonti, ha perquisito gli uffici di Claudio Granata, chief services & stakeholder relations officer di Eni, di Michele Bianco, vice presidente esecutivo direzione Affari Legali del gruppo, e di Alfio Rapisarda, senior vice president responsabile della security di Eni.

Perquisizioni anche a Catania a carico dell’avvocato Alessandra Geraci, che lavorò con l’avvocato siciliano Piero Amara, ex legale esterno dell’Eni, al centro dell’inchiesta milanese.

Non è stato immediatamente possibile contttare Verdini e l’avvocato Geraci per un commento.

Le perquisizioni, condotto sulla base dell’ipotesi di reato di associazione a delinquere e induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria, riguardano il filone d’inchiesta sui presunti tentativi di far ritrattatare l’ex manager Eni Vincenzo Armanna, imputato e contemporaneamente accusatore nell’ambito del processo sulle presunte tangenti Eni e Shell in Nigeria, in corso al Tribunale di Milano.

Le perquisizioni, hanno riferito le due fonti, fanno seguito alle dichiarazioni di Armanna, cui si sono aggiunti nuovi verbali di interrogatorio di Amara e riscontri di indagine.

Emilio Parodi, in redazione a Milano Elvira Pollina

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