January 7, 2020 / 9:03 AM / in 14 days

BORSA SHANGHAI-Chiude a massimi 8 mesi su ridotti timori Medio Oriente

SHANGHAI, 7 gennaio (Reuters) - L’indice di riferimento della borsa cinese ha terminato la sessione di oggi a massimi di oltre otto mesi, riprendendo un rally innescato dalle speranze di prospettive commerciali più confortanti e da un maggiore sostegno in tema di politica monetaria, oltre che dai ridotti timori sulle tensioni in Medio Oriente. ** L’indice Shanghai Composite ha archiviato la sessione in rialzo dello 0,69% a 3.104,80, chiusura più alta dal 25 aprile 2019. ** L’indice CSI300 blue chip ha a sua volta guadagnato lo 0,75%, chiusura più alta dal 5 febbraio 2018. ** Il sottoindice del settore finanziario è avanzato dello 0,61% e il settore dei beni di prima necessità ha chiuso a +2,15%. Bene anche l’indice immobiliare , in rialzo dello 0,85%, e il sottoindice del settore healthcare, in rialzo dell’1,4%. ** Gli investitori hanno tirato un sospiro di sollievo in assenza di un’escalation immediata delle tensioni tra Washington e Teheran. ** Gli energetici hanno sottoperformato dopo il rally di ieri, con i prezzi del petrolio scivolati in territorio negativo dopo che gli analisti hanno ridimensionato le aspettative di un ampio conflitto in Medio Oriente. L’indice energetico CSI300 è sceso dello 0,79%. ** L’indice minore di Shenzhen e l’indice start-up ChiNext Composite hanno chiuso rispettivamente in rialzo dell’1,31% e dell’1,79%. ** Il recente rally delle azioni di categoria A è stato sostenuto dalle speranze per la ‘fase uno’ dell’intesa commmerciale tra Washington e Pechino che metterebbe fine a un duro scontro sui dazi. ** “Vi è una maggiore possibilità che gli attriti commerciali tra Cina e Stati Uniti si allentino quest’anno, il che contribuirà a ripristinare la fiducia del mercato e a rilanciare gli investimenti”, si legge in una nota degli analisti di Fidelity. ** Secondo quanto riferiscono media locali cinesi, citando il funzionario all’agricoltura Han Jun, la Cina non aumenterà le sue quote annuali d’importazione su mais, grano e riso per far fronte ai maggiori acquisti di beni agricoli dagli Usa, previsti nell’accordo di fase uno. ** Gli analisti di Fidelity si aspettano che la politica monetaria rimanga sostanzialmente invariata dal 2019, con una propensione all’allentamento mirato. ** In aggiunta alle aspettative di sostegno ai mercati, la scorsa settimana la Commissione di regolamentazione bancaria e assicurativa cinese ha reso noto che promuoverà la conversione dei risparmi delle famiglie in fondi a lungo termine nei mercati dei capitali.

Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Gianluca Semeraro, camilla.caraccio@thomsonreuters.com, +48587721396

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