December 12, 2019 / 12:00 PM / 2 months ago

Lagarde sotto i riflettori alla prima riunione come presidente Bce

FRANCOFORTE, 12 dicembre (Reuters) - Nella sua prima riunione come presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde quasi certamente continuerà a tenere i rubinetti ben aperti e potrebbe fornire nuove indicazioni su un rinnovamento della politica monetaria che potrebbe diventare la pietra miliare del suo mandato.

Ex numero uno del Fondo monetario internazionale, Lagarde ha preso le redini dell’istituzione finanziaria più potente d’Europa il primo novembre, promettendo una valutazione rigorosa delle modalità con cui opera la Bce, esaminando questioni fondamentali come una modifica del target d’inflazione e gli strumenti con cui far fronte ai cambiamenti climatici.

Secondo gli analisti finanziari la Bce lascerà i tassi stabili per tutto il prossimo anno, opinione che può essere stata solo rafforzata dai segnali lanciati ieri dalla Federal Reserve, che ha indicato che probabilmente non toccherà i tassi di interesse nel 2020.

Con la minaccia di una recessione sventata ma nessuna ripresa della zona euro all’orizzonte, la Bce dovrebbe dire che i rischi sono ancora orientati verso un allentamento della politica monetaria.

Il predecessore di Lagarde, Mario Draghi, ha tagliato i tassi appena tre giorno dopo l’inizio del suo mandato di presidente della Bce e poi ha trascorso gli anni successivi a combattere la crisi del debito.

Draghi ha ideato un pacchetto di stimoli che richiederà ben pochi interventi per un po’ di tempo, poiché gli acquisti di bond, i tassi negativi e i prestiti ultra-bassi alle banche manterranno il costo del denaro vicino ai minimi storici.

La Bce annuncerà la sua decisione sui tassi alle 13,45 italiane. A seguire la conferenza stampa di Lagarde alle 14,30.

STILE

Con la politica monetaria che resta invariata, è probabile che l’attenzione si sposti sulla stessa Lagarde e sul suo stile.

La prima questione riguarda la completa adesione di Lagarde nei confronti del pacchetto di Draghi. Sebbene abbia brevemente confermato la posizione di politica monetaria della Bce, resta da vedere se si atterrà al 100% alle misure.

I mercati esamineranno anche le nuove proiezioni economiche, sebbene tutti gli indicatori suggeriscano che cambieranno solo ai margini e che i numeri iniziali del 2022 mostreranno un lento ma costante miglioramento della crescita e dell’inflazione.

Gli investitori presteranno attenzione anche a come Lagarde risponderà alle domande, data la sua limitata esperienza in tema di politica monetaria.

Ma la questione principale rimane la portata della revisione della politica monetaria.

L’economia mondiale è cambiata dal 2003, con il tasso di interesse neutrale ora nettamente più basso e con sostenute pressioni al ribasso esercitate da una popolazione che invecchia. Nel frattempo, l’inflazione risponde a malapena all’aumento dell’occupazione e all’immissione di nuova liquidità da parte della banca centrale, mettendo in discussione i principi ampiamente accettati delle banche centrali.

Lagarde probabilmente attenderà che Isabel Schnabel e Fabio Panetta entrino a far parte del consiglio della Bce l’1 gennaio prima di decidere i termini della revisione.

È inoltre probabile che alla nuova presidente Bce vengano fatte domande sugli sforzi della Bce per l’emissione di una valuta digitale.

Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Sabina Suzzi, camilla.caraccio@thomsonreuters.com, +48587721396

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