August 14, 2019 / 3:58 PM / 4 months ago

ARGENTINA-Macri annuncia tagli fiscali, nuovi sussidi dopo crollo mercati

BUENOS AIRES, 14 agosto (Reuters) - Il peso argentino ha subito una flessione a inizio seduta, dopo che il presidente Mauricio Macri ha riferito di voler tagliare le imposte sul reddito per i lavoratori e aumentare i finanziamenti per i servizi sociali. Le dichiarazioni fanno seguito a due giorni di caos scatenato dalla dura sconfitta del leader, inflitta dal candidato dell’opposizione peronista Alberto Fernandez.

Il peso arriva a cedere oltre il 12,3% sul dollaro, scivolando a 61 nei confronti del biglietto verde. Lunedì la valuta aveva messo a segno dei minimi storici a fronte del dollaro, subendo un calo del 30%.

La vittoria schiacciante di Fernandez nelle elezioni primarie ha assestato all’avversario un duro colpo, riducendo le possibilità che venga rieletto e facendo piombare i mercati nel panico su diffusi timori che il paese possa tornare a soffrire delle politiche economiche di stampo interventista che avevano contrassegnato il precedente governo.

Macri ha dichiarato che i prezzi del gasolio in Argentina potrebbero essere congelati per 90 giorni come parte di un piano finalizzato a mitigare l’impatto della crisi economica.

“Le misure che prenderò e che condividerò sono dovute a voi. Ho accolto le vostre richieste di domenica”, ha aggiunto.

“Queste sono anche le misure che daranno sollievo a 17 milioni di lavoratori e alle loro famiglie”, continua a spiegare Macri, aggiungendo di essere determinato a incontrare l’opposizione.

Il crollo dei titoli, delle obbligazioni e della valuta in Argentina - il peggiore da quando il paese sudamericano ha contratto la crisi del debito nel 2001 - ha scosso sensibilmente i mercati emergenti.

Macri ha neutralizzato i sussidi per servizi — pubblici e non solo — allo scopo di ridurre il deficit fiscale che da tempo attanaglia il paese, spingendo tassi di elettricità e gas significativamente all’insù dall’inizio del suo mandato nel 2015. I vistosi tagli, nella cornice dell’accordo negoziato con il Fondo Monetario Internazionale lo scorso anno, hanno scalfito la sua popolarità. Fernandez, spalleggiato dall’ex presidente Cristina Fernandez, ha brillato nelle primarie con un margine di 15 punti percentuali —ampiamente superiore alle aspettative — su Macri, che è invece un forte sostenitore del mercato libero.

L’Argentina ha beneficiato di generosi sussidi sotto governo di Cristina Fernandez. Sulla stessa scia, Alberto Fernandez ha promesso ai pensionati un accesso migliore alla sanità e ai lavoratori salari più sostanziosi, puntando il dito contro Macri per l’incremento di povertà e disoccupazione nel paese.

Discendente di una delle più facoltose famiglie di tutta l’Argentina, Macri è entrato in carica nel 2005 promettendo di dare nuovo slancio alla terza maggiore economia del sud america tramite l’adozione di politiche di liberalizzazione. Ma dopo tre anni e mezzo di governo Macri, l’economia del paese non ha mai mostrato segni di una ripresa e si trova ora in preda a una recessione, con l’inflazione superiore al 55%.

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