June 19, 2018 / 7:08 AM / 5 months ago

doBank cambia struttura, vede nuovi portafogli sofferenze per 15 mld al 2020

MILANO, 19 giugno (Reuters) - doBank ha approvato il business plan 2018-2020 che si focalizza su un rafforzamento nel servicing di bad loan e UTP in Italia — con nuovi portafogli di sofferenze in gestione per circa 15 miliardi di euro attesi nel periodo e “significativi” nuovi mandati UTP dal 2019 — e ha dato l’ok al progetto di trasformazione in società di servicing, favorendo un migliore impiego di capitale a supporto della crescita.

I target del piano, si legge in una nota, prevedono ricavi lordi di gruppo in crescita tra l’8% e il 9% in media all’anno tra il 2017 e il 2020, Ebitda in crescita di oltre il 15% in media all’anno e utile per azione in aumento a tassi superiori all’incremento dell’Ebitda.

Il business plan conferma inoltre l’obiettivo di “un’elevata remunerazione degli azionisti attraverso un dividend payout ratio pari almeno al 65% dell’utile consolidato ordinario e la massimizzazione della possibilità di sfruttare la leva finanziaria inerente nella nuova struttura di gruppo al fine di supportare la crescita tramite opportunità di M&A”.

La crescita dei ricavi, si legge nella nota, è attesa grazie a nuovi mandati di servicing di portafogli di sofferenze in Italia pari a circa 15 miliardi tra il 2018 e il 2020, di cui tra i 3 e i 5 miliardi previsti per il 2018; l’ottenimento di nuovi mandati di gestione di portafogli UTP (incagli) in Italia, incrementando l’ammontare di asset in gestione, nell’arco del piano, oltre a 2 miliardi in gestione a fine 2017; acquisizione di nuovi mandati di gestione di portafogli NPL (sofferenze e incagli) in Grecia.

Per quanto riguarda gli obiettivi al 2018, i ricavi lordi sono previsti superiori a 230 milioni (da 213 milioni nel 2017) ed è atteso un aumento del margine Ebitda ordinario.

La nuova struttura del gruppo, caratterizzata da una maggiore specializzazione delle società operative, prevede al vertice, come capogruppo, una società operativa specializzata in attività di special servicing e servizi di real estate, tramite la fusione di doReal Estate nella capogruppo stessa.

Questa società, la cui denominazione sarà definita a seguito del conseguimento delle autorizzazioni regolatorie, deterrà il 100% del capitale di Italfondiario, doSolutions, doData e una banca di nuova costituzione che, per effetto del trasferimento dell’azienda bancaria da parte di doBank, svolgerà servizi bancari correlati e di supporto all’attività di servicing.

Allo stato attuale, si prevede che il processo di riorganizzazione sarà completato nei primi mesi del 2019 e avrà efficacia per l’intero anno fiscale 2019, precisa la nota.

Il titolo poco dopo l’apertura sale dell’1,7% in netta controtendenza rispetto al mercato.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su

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