June 11, 2018 / 1:43 PM / a month ago

PUNTO 1-Cdp, Sarmi non è cambiamento, Scannapieco persona preparata-Buffagni (5S)

(Aggiunge altre dichiarazioni Buffagni)

MILANO, 11 giugno (Reuters) - Per il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Stefano Buffagni, Massimo Sarmi non rappresenta il cambiamento auspicato come papabile candidato alla carica di AD di Cassa Depositi e Prestiti, mentre Dario Scannapieco è una persona preparata.

A margine dell’incontro annuale di Consob, Buffagni, ritenuto molto vicino al leader del movimento Luigi Di Maio, ha aggiunto che sulle nomine dei vertici della Cdp ci sono “interlocuzioni in corso con la Lega” e anche con il gruppo di fondazioni azioniste con circa il 16%.

“Crediamo che il board vada fatto consapevoli dei paletti previsti dal contratto di governo e che c’è un socio di minoranza da rispettare ma diversamente dal passato c’è una maggioranza forte”, ha detto il parlamente Cinque Stelle a margine dell’incontro annuale di Consob.

Sarmi “l’ho conosciuto personalmente in Serravalle. Non mi sembra il cambiamento”, ha aggiunto.

La candidatura dell’ex AD di Poste Italiane e Milano Serravalle, secondo indiscrezioni stampa, è spinta dalla Lega e segnatamente dal leader Matteo Salvini. “State sbagliando le dinamiche. È un nome che a loro piace perché ci hanno già lavorato”, ha commentato a questo proposito Buffagni.

Sul nome di Scannapieco, vicepresidente Bei, altro candidato papabile secondo la stampa, Buffagni ha spiegato che lo ritiene “una persona molto preparata”. “Ma vediamo se si candida”, ha aggiunto.

Le liste per il rinnovo del board di Cdp devono essere presentate entro il 16 giugno. Le fondazioni azioniste designano il presidente. Secondo quanto riferito da fonti la scorsa settimana, il candidato sarebbe Massimo Tononi, ex presidente di Monte dei Paschi. A margine del convegno Acri a Parma, il presidente Giuseppe Guzzetti ha preannunciato un incontro questa settimana per trovare un consenso sul nome.

“Bisogna capire qual è l’obiettivo per noi e quali sono i punti nevralgici per la cassa. Una volta definito di cosa si deve occupare si fa una squadra che deve funzionare”, ha aggiunto Buffagni.

Parlando in generale il parlamentare ha poi sollevato la necessità di un cambiamento nella classe manageriale. “C’è un po’ bisogno di cambiamento, non si può avere sempre le stesse persone, dobbiamo formare una classe di manager nuovi di quarantenni o cinquantenni. Abbiamo seconde linee di livello e forse è il caso che nei prossimi anni salgano un po’, non possono essere sempre i settantenni a rilanciare il Paese”, ha concluso.

(Gianluca Semeraro)

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