May 11, 2018 / 1:08 PM / 2 months ago

PUNTO 1-UnipolSai, utile trim1 a 474 mln dopo plusvalenza Popolare Vita

(Aggiunge dettagli da conference call)

MILANO, 11 maggio (Reuters) - Unipolsai ha chiuso il primo trimestre 2018 con un utile netto consolidato di 474 milioni di euro dopo la plusvalenza di 309 milioni derivante dalla cessione della partecipazione nella joint venture Popolare Vita.

Esclusa la posta straordinaria, l’utile netto consolidato è di 147 milioni, con una crescita del 12,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo un comunicato.

La raccolta diretta assicurativa per il trimestre si attesta a 2,89 miliardi, in crescita del 2,2% (-3,6% a perimetro omogeneo). Nei Danni la raccolta ammonta a 1,9 miliardi, in crescita del 7,2% (-2% a perimetro omogeneo), mentre nel Vita, escludendo Popolare Vita e la sua controllata Lawrence Life, sale del 9,4% a 0,87 miliardi.

Il combined ratio lavoro diretto è al 94,3% da 96,2% dello scorso anno.

Sul fronte patrimoniale il Solvency ratio consolidato basato sul capitale economico è pari al 230% da 210% del 2017.

Unipol, la holding che controlla al 74,55% il gruppo assicurativo, ha realizzato un utile netto consolidato normalizzato di 163 milioni di euro (+3,8%). Il risultato netto consolidato, comprensivo della plusvalenza da cessione di Popolare Vita, è di 472 milioni.

NPL, NON SUL MERCATO PER CESSIONI, CONCENTRATI SU RECUPERI Unipol Banca, post scissione (efficace dallo scorso primo febbraio) di UnipolRec a cui è stato trasferito il portafoglio sofferenze, ha realizzato nel trimestre un utile lordo di 10 milioni rispetto a 4 milioni dei primi tre mesi del 2017.

Lo stock di credito deteriorato lordo è pari a 915 milioni, di cui 116 milioni di sofferenze e 710 milioni di Utp, con coverage rispettivamente del 77% e del 45%.

Nel corso della conference call l’AD Carlo Cimbri ha ribadito che Unipol Banca è “potenzialmente aggregabile in un altro gruppo” ma che per il momento il management continua a lavorare per migliorare la reddititività dell’asset rimanendo attenta a valutare eventuali opportunità che si presenteranno.

“Valutiamo questa operazione per dare un prospettiva futura al nostro investimento e non certo per infilarci nella soluzione di problemi di altri”, ha detto Cimbri.

Nell’eventalità di un’operazione di aggregazione il gruppo non ha necessità di “incassare cash” ma potrebbe valutare un deal carta contro carta, ha aggiunto.

Relativamente alla ‘bad bank’ UnipolRec, Cimbri ha detto di non essere sul mercato per la cessione di pacchetti di Npl e di essere concentrato sui recuperi in-house, pur non avendo preclusioni sulle possibilità di effettuare vendite di portafogli.

REAL ESTATE, TRATTATIVE AVANZATE PER AREA CASTELLO

Il settore immobiliare ha registrato un perdita ante imposte di 45 milioni, influenzato dalle svalutazioni di portafoglio.

In particolare Cimbri ha spiegato che la svalutazione, con un impatto di circa 25-26 milioni lordi sui conti del trimestre, riguarda principalmente l’area Castello di Firenze, ereditata da Fonsai, ed è stata effettuata in vista di una cessione per la quale il gruppo ha trattative “in fase avanzata”.

(Andrea Mandalà)

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