May 8, 2018 / 9:59 AM / 6 months ago

PUNTO 1-UniCredit, trattamento patrimoniale cashes in linea con regolamentazione

(riscrive con dettagli)

MILANO, 8 maggio (Reuters) - Il trattamento patrimoniale dei cashes emessi da UniCredit è in linea con l’attuale regolamentazione.

Così la banca risponde ai rilievi formulati dal fondo hedge Caius Capital in una lettera inviata all’Eba, in cui si mette in discussione il calcolo del Cet1 di UniCredit che non sarebbe corretto in base alle regole Ue a meno che non siano convertiti in titoli ordinari i quasi 3 miliardi di cashes, strumenti finanziari complessi emessi nel 2008 e sottoscritti da alcuni grandi soci.

UniCredit sottolinea che il trattamento regolatorio dei cashes è stato pienamente comunicato al mercato e confermato e rivisto dai regolatori competenti e che l’attuale contributo di questi strumenti alla situazione patrimoniale della banca non ha sostanziale impatto su ratios.

La banca ribadisce, inoltre, che il trattamento patrimoniale dei cashes è in linea con l’attuale regolamentazione, aggiungendo che esistono previsioni contrattuali per far fronte a qualsiasi evoluzione della normativa e preservare la posizione patrimoniale anche attraverso la conversione automatica dei cashes in azioni ordinarie.

A novembre 2011, congiuntamente all’aumento di capitale da 7,5 miliardi chiuso poi con successo a inizio 2012, il Cda di UniCredit ha deliberato anche una ristrutturazione dei cashes.

L’operazione si è concretizzata mediante la capitalizzazione della riserva sovrapprezzo delle azioni sottostanti con un aumento di capitale gratuito che ha consentito di mantenere 2,4 miliardi di euro su 3 miliardi totali come Cet1 Capital, circa 50 punti base. I restanti 600 milioni sono contabilizzati come Additional Tier 1 Capital.

Un analista di un broker italiano fa notare che quando UniCredit ha varato nel 2017 l’aumento di capitale da 13 miliardi, la Bce non ha chiesto alcuna modifica nel modo di computare i cashes dal punto di vista del capitale.

Secondo Caius, nella lettera oggi anticipata dal Financial Times, se l’Eba accogliesse la sua richiesta, il Cet1 di UniCredit si ridurrebbe a meno del 5%, quindi sotto i minimi regolamentari. A fine 2017 UniCredit aveva un Cet1 al 13,6%.

L’Ft sottolinea che Caius probabilmente trarrebbe un profitto dalla conversione dei cashes in quanto ha assunto una posizione che scommette contro questi strumenti finanziari.

La Bce non ha commentato. Eba ha confermato di aver ricevuto la lettera e risponderà nei tempi dovuti.

(Gianluca Semeraro)

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