April 26, 2018 / 1:05 PM / 3 months ago

PUNTO 2-Governo vara Def tendenziale, Pil 2018 stabile a +1,5%

* Governo prudente in attesa dati su Pil trim1, il 2 maggio

* Deficit/Pil confermato a 1,6% nel 2018, cala a 0,8% nel 2019

* Prosegue discesa debito, visto in 2018 al 130,8% del Pil

* Disoccupazione ancora superiore al 10% nel 2019 (Aggiorna dopo nota Palazzo Chigi)

ROMA, 26 aprile (Reuters) - Via libera del governo uscente al nuovo quadro macroeconomico tendenziale, con una stima per il 2018 confermata a +1,5% mentre 2019 e 2020 risentono dell’effetto recessivo legato all’aumento automatico di Iva e accise.

I numeri del Documento di economia e finanza (Def) sono infatti a politiche invariate e non comprendono obiettivi programmatici, demandati al futuro esecutivo.

“I dati sono incoraggianti. Noi assumiamo un atteggiamento prudente ma è mia personale convinzione che la crescita sia ben superiore ai dati osservati”, ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, spiegando che l’Italia può raggiungere almeno quota +2%.

Il +1,5% di quest’anno coincide con le più recenti stime di Ocse e Fmi.

La prudenza del governo uscente è dovuta anche al fatto che il 2 maggio prossimo Istat diffonderà i dati del Pil nel primo trimestre, attesi da Bankitalia ad un modesto +0,2% congiunturale dopo la deludente produzione industriale di febbraio.

Il 2019 è rivisto al ribasso a +1,4 dal +1,5% di fine settembre e il 2020 è invece confermato a +1,3%.

“Le clausole di salvaguardia sono tenute dentro nell’aspettativa che ci siano misure per rimuoverle da parte del nuovo governo”, ha detto il ministro.

Eliminare gli aumenti di Iva e accise richiede una manovra compensativa di circa 31 miliardi nel prossimo biennio.

L’indebitamento netto è confermato nel 2018 all’1,6% del pil ed è visto scendere allo 0,8% (dal precedente 0,9 di settembre) nel 2019, dopo il 2,3% del 2017, sul quale hanno pesato circa 6,3 miliardi di oneri legati al salvataggio Mps, Veneto banca e popolare di Vicenza.

L’avanzo primario dovrebbe crescere all’1,9% del pil nel 2018 e al 2,7% nel 2019.

Il rapporto debito/pil è stimato nel 2018 al 130,8%, in calo di un punto percentuale rispetto al 131,8% del 2017.

Il debito continuerà a scendere al 128% nel 2019 e al 124,7% del prodotto nel 2020.

“Il fatto che il debito, con una oculata gestione, stia diminuendo dà definitamente ragione del fatto che la strategia è quella giusta e che non è necessario deviare da questa strategia o pensare a misure eccezionali come sento dire. Il debito scende e questo aumenta la stabilità sistema italiano”, ha detto Padoan.

Il tasso di disoccupazione, attestatosi all’11,2% nel 2017, è visto scendere al 10,7% nel 2018 e al 10,2% nel 2019.

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