January 10, 2018 / 11:33 AM / in 6 months

Banche Italia, Npl ratio calerà a 15,5% nel 2018 con nuove cessioni - Dagong

MILANO, 10 gennaio (Reuters) - Nel 2018 le banche italiane potranno ridurre a livello aggregato l’Npl ratio di almeno 100 punti base rispetto al 2017 a circa il 15,5% con un tasso di copertura sopra il 55% grazie a iniziative più aggressive di cessioni e ad una gestione più proattiva dei portafogli di crediti deteriorati rispetto al passato.

E’ quanto sostiene l’agenzia di rating Dagong Global in un report sull’outlook per il 2018 per il settore bancario italiano, coniderato ‘stabile’.

“Ci aspettiamo che le banche più grandi siano più aggressive nelle vendite e nelle svalutazioni. Tuttavia, a causa delle differenze normative e regolamentari relative alle procedure fallimentari, prevediamo che gli Npl nel settore bancario italiano siano sopra la media Ue per un periodo esteso, a meno che il quadro legale non cambi in maniera significativa”, scrivono gli analisti di Dagong.

Nell’anno appena trascorso il settore bancario italiano ha evidenziato segnali positivi in termini di asset quality con un cambiamento di atteggiamento rispetto al passato anche sulla spinta di pressioni regolamentari. Se nel 2016 sono stati ceduti portafogli di sofferenze per soli 11 miliardi di euro, nei primi nove mesi del 2017 le banche hanno venduto o svalutato circa 26 miliardi di Npl, ricorda Dagong.

Nonostante questo, lo stock lordo di Npl accumulato fino al secondo semestre del 2017 era pari a 324 miliardi di euro, il 16,3% degli impieghi complessivi, a fronte di una media ponderata Ue del 4,5%. Un livello significativo, in parte mitigato da elevati accantonamenti che hanno fatto crescere le coperture al 53,5%.

A questo proposito Dagong sottolinea che in molti casi le banche italiane hanno aumentato gli accantonamenti per anticipare gli impatti attesi dalle future cessioni.

Sul fronte della redditività le prospettive per l’anno in corso sono per un livello prossimo a quello registrato nel 2017 per effetto di uno scenario persistente di tassi bassi.

“Ci aspettiamo che le banche italiane mostrino un miglioramento dei margini, così come del margine di interesse, solamente entro la seconda metà del 2018, principalmente sulla base di un lieve aumento dei tassi che consentirà agli istituti di adeguare di conseguenza il pricing dei loro portafogli impieghi”, dice Dagong.

“Tuttavia, prevediamo che ciò avvenga lentamente e che possa riflettersi meglio nei risultati del primo trimestre del 2019”, aggiunge.

Per quanto riguarda infine il capitale l’agenzia di rating si aspetta che i coefficienti patrimoniali per le banche con una grossa componente di deteriorati nei portafogli possano ulteriormente migliorare, per effetto delle cessione di Npl.

Una spinta al capitale arriverà, inoltre, dalla necessità di rispettare i requisiti Mrel finalizzati ad aumentare la capacità di assorbimento delle perdite delle banche, e questo a fronte di un impatto negativo dall’implementazione dei nuovi standard contabili Ifrs9.

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