December 20, 2017 / 2:31 PM / a year ago

Valentino punta a quotare 25% capitale, Ipo non prima di sem2 2018 - fonte

MILANO, 20 dicembre (Reuters) - Il progetto di quotazione di Valentino prevede di portare in Borsa intorno al 25% del capitale, il minimo richiesto dall’Mta, con un’offerta pubblica di vendita voluta dall’azionista di controllo Mayhoola più per affermarsi sui mercati internazionali che per fare cassa.

Per questo la società del lusso, dal 2012 in mano al fondo del Qatar, aspetta senza fretta il momento opportuno per l’Ipo, che non arriverà prima della seconda metà del 2018.

E’ quanto racconta una fonte vicina alla situazione, sottolineando che la storica casa di moda italiana è di fatto già pronta per la quotazione e non ha alcun bisogno di liquidità, come non ce l’ha il suo azionista. Il suo ritorno in Borsa (è stata quotata un paio di anni tra 2005 e 2007 quando era sotto il controllo del gruppo Marzotto) resta dunque subordinato alle condizioni di mercato.

“Il processo di Ipo non è ancora partito”, dice la fonte ricordando che il progetto di quotazione di Valentino esiste da tempo e che un primo stop al percorso è emerso quando si è capito che il 2016 sarebbe stato un anno difficile per il mercato del lusso.

Nonostante il 2017 sia stato un anno di ripresa per tutto il settore, il gruppo ha ritenuto utile, prima di presentarsi al mercato, di dare tempo al suo direttore creativo Pierpaolo Piccioli di consolidare il suo nome anche da solo dopo l’addio, a luglio 2016, della stilista Maria Grazia Chiuri che in tandem con Piccioli ha contribuito al pieno rilancio del marchio.

“Mayhoola fa questa operazione perché vuole accreditarsi nel mondo delle finanza come investitore, portando in borsa una bella società che, una volta quotata, acquisterà ancor più valore”, spiega la fonte. Non avendo esigenze finanziarie, l’idea al momento è di procedere con un’Ipo che prevede la vendita di azioni da parte dell’azionista e quindi non tramite aumento di capitale, “mantenendo un flottante al minimo possibile”, quindi intorno al 25%, conclude.

Valentino ha chiuso il 2016 con 1,1 miliardi di ricavi e 206 milioni di Ebitda. A giugno l’AD Stefano Sassi aveva espresso l’auspicio di crescere a due cifre anche nel 2017.

Non è stato possibile avere un commento immediato da Mayhoola, nessun commento da Valentino.

(Claudia Cristoferi, Elisa Anzolin)

- ha collaborato Giulia Segreti

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