November 21, 2017 / 3:48 PM / 8 months ago

Eni e Fca firmano accordo per carburanti a minore emissione Co2

ROMA, 21 novembre (Reuters) - Eni e Fca hanno firmato oggi un’intesa sulla ricerca tecnologica per produrre carburanti che riducano significativamente le emissioni di Co2 senza dover modificare i motori dei veicoli, risparmiando così sugli investimenti nelle catene di montaggio.

L’accordo siglato a Palazzo Chigi dai due amministratori delegati Claudio Descalzi e Sergio Marchionne, alla presenza del premier Paolo Gentiloni, prevede la produzione di nuovi carburanti e biocarburanti a bassa emissione di anidride carbonica.

“Tale alleanza, tutta italiana, mettendo a fattor comune e facendo leva sulle competenze specifiche e il know-how di entrambe le società, ci consentirà, puntando sulla ricerca, di sperimentare e promuovere soluzioni innovative di mobilità sostenibile che ci consentano di costruire un futuro a basso impatto carbonico, garantendo al contempo bassi costi anche per i consumatori”, ha detto Descalzi.

Eni e Fca lavoreranno anche a un progetto per catturare e stoccare almeno parte della Co2 prodotta a bordo dei veicoli, che sarà poi scaricata al momento del rifornimento per essere impiegata di nuovo. Un primo prototipo sarà pronto entro un anno, ha annunciato l’AD di Eni.

La ricerca comune riguarderà anche la costruzione di serbatoi per il metano a pressione inferiore a quella attuale con l’uso di materiali assorbenti, per ridurre gli spazi e aumentare la sicurezza.

L’Italia ha il primato europeo delle auto a metano, con oltre 700.000 unità vendute negli ultimi 20 anni.

Marchionne ha invece criticato, senza citarla direttamente, la corsa all’auto elettrica, animata da diverse case automobilistiche che hanno annunciato ultimamente l’abbandono definitivo delle benzine in pochi anni.

“Credo che l’Italia sia un modello da seguire, oltre che un esempio quasi unico in Europa”, ha detto l’AD di Fiat Chrysler. “In altri Paesi, stiamo vedendo favorire l’introduzione di alcune tecnologie a scapito di altre, senza tenere in considerazione l’impatto ambientale complessivo né la reale efficacia degli investimenti richiesti”.

Al contrario, il governo italiano ha scelto di rimanere tecnologicamente neutrale. Ha fissato obiettivi ambiziosi nella propria Strategia Energetica Nazionale, ma lasciando la libertà di raggiungerli sfruttando tutte le tecnologie disponibili, in modo combinato, ha detto ancora Marchionne.

Un anno fa, Fca aveva già firmato un memorandum of understanding con Snam e la sua ex divisione Iveco per lo sviluppo del gas naturale come carburante alternativo ed ecocompatibile.

L’obiettivo era quello di raddoppiare entro il 2026 il numero delle stazioni di servizio a Cng (il metano per autotrazione), passando dalle attuali 1.100 a 2.200, e di triplicare il numero delle vetture a gas, sia auto che trasporto pesante.

(Massimiliano Di Giorgio)

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