October 26, 2017 / 10:10 AM / 9 months ago

PUNTO 1-Italia, fiducia imprese e consumatori continuano trend positivo in ottobre

    * Tabella fiducia consumatori e manifattura             
    * Tabella fiducia costruzioni, servizi e commercio
            
    * Tabella fiducia manifatturiero, giudizi e attese
            

 (aggiunge dettagli, contesto)
    di Elvira Pollina e Valentina Consiglio
    MILANO/ROMA, 26 ottobre (Reuters) - La fiducia di imprese e
consumatori nei confronti dell'economia italiana continua a
mostrare segnali di miglioramento, beneficiando della
continuazione della fase positiva del ciclo internazionale, di
cui approfitta soprattutto la manifattura, e dei miglioramenti
in atto nel mercato del lavoro, nonostante la nuova occupazione
sia prevalentemente a termine.
   Le indagini Istat di ottobre, sintetizza l'economista di Ing
Paolo Pizzoli, restituiscono un quadro piuttosto omogeneo, con
pochi elementi di debolezza, ed impermeabile agli elementi di
tensione politica sia interna -- come l'aspro dibattito sulla
legge elettorale e le polemiche relative al ruolo di Bankitalia
-- che esterna, come la crisi catalana.
    "C'è una sincronizzazione verso l'alto degli indicatori,
nell'ambito di una fase positiva che è evidentemente percepita
come destinata a durare", afferma Pizzoli.
    Nelle ultime settimane, del resto, si è assistito ad una
serie di revisioni al rialzo delle stime di crescita del Pil
italiano, che quest'anno, nelle attese del governo,
sostanzialmente condivise dai principali previsori privati e
istituzioni, dovrebbe mettere a segno un'espansione di 1,5%, la
migliore dal 2007.
    Venendo alla fiducia, sul fronte delle imprese, quella
relativa delle aziende manifatturiere è salita al massimo da
maggio 2007, portandosi a 111,0 da 110,5 di settembre, mentre la
mediana delle attese raccolte da Reuters tra gli analisti
prospettava una decelerazione a 110,0.
    "Riflette il fatto che la domanda estera sta andando
particolarmente bene mentre gli elementi di rischio profilatisi
all'orizzonte -- dalla Brexit, alle politiche protezioniste
annunciate dall'amministrazione Usa e da ultimo la crisi
catalana -- hanno avuto un impatto praticamente nullo", osserva
Pizzoli. 
    Non sembra destare preoccupazione, al momento,
l'apprezzamento del cambio dell'euro, elemento di rischio
monitorato con atetnzione dalla stessa Banca centrale europea.
    Per quanto riguarda le aziende del settore servizi, l'indice
di fiducia totale è salito a 107,6 da 107,1. Flessione invece
per il settore delle costruzioni, il cui indice è sceso a 130,3
da 132,1. 
    L'indice di fiducia dei consumatori è salito a 116,1,
massimo da gennaio 2016, da 115,6 di settembre, mentre le attese
prospettavano una flessione a 114,9.
    "Gradualmente anche le famiglie stanno incamerando i
progressi del mercato del lavoro, anche se i nuovi posti sono
soprattutto a tempo determinato, ma tanto basta ridare un po' di
ottimismo", conclude Pizzoli.
    
     
    
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