May 8, 2017 / 11:08 AM / 2 years ago

Consob, High Frequency Trading al 29% negoziazioni Mta, concentrato su Unicredit, Intesa e Eni

MILANO, 8 maggio (Reuters) - Il 29% del controvalore scambiato sull’Mta è riconducibile a operatori esteri attivi nelle negoziazioni ad alta frequenza (high frequency trading - HFT).

E’ quanto emerge dalla relazione annuale Consob, dove inoltre si sottolinea che il 27% degli scambi totali è riferibile a tre high frequency trader, che rappresentano anche i primi tre intermediari per controvalori negoziati.

Circa il 40% dell’operatività degli high frequency trader è concentrata su tre titoli azionari: Unicredit, Intesa Sanpaolo e Eni, secondo quanto spiegato nella presentazione della relazione Consob.

La quota dell’high frequency trading, sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, si confronta con quella del 28% riferibile ai maggiori operatori internazionali e con il 16% degli investitori che opera attraverso i principali intermediari online.

(Elisa Anzolin)

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