March 7, 2013 / 4:08 PM / 6 years ago

PUNTO 1-Italia, gran parte risanamento con pilota automatico-Draghi

* Mercati meno impressionati da elezioni di politici e giornalisti

* Mercati tornati su livelli precedenti al voto italiano

* Si registrano segnali crescenti di maggior fiducia in zona euro (Aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

FRANCOFORTE, 7 marzo (Reuters) - Il risanamento dell’Italia procede anche senza un nuovo governo e dopo un iniziale peggioramento, i mercati sono tornati sui livelli toccati prima delle elezioni italiane, dimostrando di essere meno impressionabili dai risultati di politici e giornalisti.

Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi commentando l’esito senza maggioranza delle elezioni politiche italiane.

“Dopo un certo eccitamento iniziale i mercati sono tornati, più o meno, sui livelli ai quali erano prima delle elezioni italiane”, ha detto Draghi nella consueta conferenza stampa mensile tenuta a Francoforte dopo che il board della Bce ha lasciato invariato allo 0,75% il tasso di riferimento.

“Le consultazioni elettorali fanno parte della democrazia, i mercati in questo momento sono meno impressionati dei politici e di voi”, ha detto Draghi rivolto ai giornalisti.

L’Italia continuerà nella fase di risanamento del bilancio anche in mancanza di un governo nella pienezza dei suoi poteri.

“Gran parte degli aggiustamenti di bilancio continuano a essere in vigore come se ci fosse un pilota automatico e quest’anno [vengono a scadere] bond del governo di circa 30 miliardi inferiori a quelli dello scorso anno”, ha spiegato l’ex governatore della Banca d’Italia.

“Tutto questo avviene in un ambiente generale in cui ci sono svariati segnali che la fiducia dei mercati finanziari sulla zona euro sta tornando a livelli sostenibili. Per esempio il contagio tra Paesi non è avvenuto contrariamente a quanto sarebbe potuto avvenire un anno e mezzo fa e questo è un altro segnale positivo”, ha aggiunto.

Nelle elezioni del 24 e 25 febbraio il centrosinistra ha conquistato la maggioranza dei seggi della Camera ma non la maggioranza di quelli del Senato. Le uniche possibilità per formare un nuovo governo sono che il Pd si allei con il centrodestra o con il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo o con entrambi. Pier Luigi Bersani ha detto che il Pd non starà mai al governo con il Pdl di Silvio Berlusconi e ha proposto una alleanza con Grillo, che però finora ha sempre chiuso la porta.

Alla richiesta di commentare la proposta grillina di un referendum online sull’euro, Draghi ha risposto: “L’Italia, come gli altri Paesi, deve continuare sulla strada delle riforme strutturali, unica via per la crescita, e del risanamento di bilancio. Questo è molto importate perché porta al recupero di credibilità, alla riduzione degli spread tra titoli di Stato e al calo dei tassi sui prestiti bancari, e in tal modo crea benefici sul terreno dell’economia reale e del lavoro”.

Uno dei timori che suscita la mancanza di prospettive di governi stabili è che l’Italia si renda vulnerabile a un attacco del mercato e si apra così una falla nella rete di salvataggio approntata dalla Bce attraverso il programma di acquisti di titoli di Stato.

L’attivazione del cosiddetto Omt (Outright Monetary Transactions) richiede, infatti, una richiesta formale da parte del Paese interessato insieme alla sottoscrizione di una serie di impegni per la riduzione del debito.

“E’ tutto nelle mani dei governi”, si è limitato a dire oggi Draghi: “Voi conoscete le regole”.

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