February 21, 2013 / 1:07 PM / 7 years ago

Mobile payment, nel 2012 in Italia cresciuto del 30% a 900 milioni

MILANO, 21 febbraio (Reuters) - L’uso dei telefoni cellulari per effettuare pagamenti nel 2012 è cresciuto globalmente del 30% a 900 milioni di euro.

E’ quanto emerge da uno studio dell’Osservatorio Nfc & Mobile payment del Politecnico di Milano, secondo il quale, all’interno di questa cifra, l’uso del Mobile payment per beni e servizi è salito del 60% a 310 milioni.

La crescita nell’uso dei telefonini per pagare si deve in parte all’aumento del Mobile Remote Commerce, ossia agli acquisti online che implicano anche l’uso del cellulare in una o più fasi.

Ancora di più, secondo lo studio, ha contribuito la possibilità di pagare con gli smartphone i servizi come parcheggi, biglietti dei mezzi pubblici e ztl.

Per i ricercatori, proprio questo può considerarsi la ‘killer application’ che aiuterà in modo decisivo la diffusione dei pagamenti ‘mobili’.

“Si stima che siano oltre 700.000 le ore di parcheggio pagate dagli italiani attraverso il cellulare, oltre 600.000 i biglietti di corsa semplice e qualche migliaio le ricariche degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale attivate da Mobile, mentre le corse di taxi pagate con cellulare sono quasi 10.000. Per un totale di oltre 1 milione di transazioni di piccolo importo”, si legge in una nota.

L’Osservatorio sottolinea però che il successo definitivo del pagamento via cellulare in Italia è legato soprattutto allo sviluppo del Mobile Proximity Payment, ovvero la possibilità di usare lo smartphone come carta di credito mediante l’uso delle cosiddette Sim Nfc (Near Field Communication).

L’accordo firmato l’ottobre scorso da Telecom Italia , Vodafone, Wind, H3g e Poste Mobile ha infatti permesso la realizzazione di una piattaforma comune dedicata al pagamento.

E se a fine 2012 c’erano circa 30.000 terminali Pos con Nfc attivi, per la fine del 2013 l’Osservatorio ne prevede 170mila, così come entro l’anno è prevista la presenza sul territorio di 6 milioni di smartphone con Nfc.

Secondo la simulazione del Politecnico di Milano, a fine 2016 gli utenti che pagheranno con Mobile Proximity Payment oscilleranno tra 6 e 10,3 milioni, a fronte di un parco cellulari Nfc medio da 25 milioni di unità, mentre gli esercenti con Pos Nfc saranno compresi tra i 405.000 e 610.000.

In base a ciò, l’Osservatorio stima nello scenario più “tiepido” che nel 2016 il valore dei pagamenti mediante Mobile Proximity Payment sarà pari a 4,7 miliardi di euro, dei quali 1,5 miliardi da micro-pagamenti.

“Nello scenario invece in cui gli attori sono convinti dell’investimento in questa nuova modalità di pagamento”, il transato intercettato salirebbe a 10,8 miliardi di euro (+130%), di cui 4,3 miliardi di micro-pagamenti (+187%).

(Ilaria Polleschi)

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