October 9, 2019 / 3:26 PM / 2 months ago

PUNTO 1-Lufthansa ha scritto a FS e Mise per salvataggio Alitalia - fonte

(Aggiunge commento Lufthansa)

ROMA/FRANCOFORTE, 9 ottobre (Reuters) - Lufthansa ha scritto al ministero dello Sviluppo e al gruppo Fs — che sta guidando il tentativo di salvataggio di Alitalia — dicendosi interessata a partecipare all’operazione, secondo una fonte a diretta conoscenza del dossier.

“Lufthansa ha scritto a Ferrovie e al Mise”, ha detto la fonte senza fornire altri dettagli.

Da settimane Ferrovie sta cercando di organizzare una cordata che possa presentare entro il 15 ottobre un’offerta vincolante ai commissari straordinari che amministrano il vettore in crisi.

Alla cordata partecipano, oltre a Fs e al ministero dell’Economia, la compagnia statunitense Delta Airlines e il gruppo Atlantia controllato dai Benetton.

I potenziali investitori non hanno però ancora trovato l’intesa sul piano industriale alla base dell’impegno di investimento.

ALLEANZA COMMERCIALE

Un portavoce di Lufthansa, interpellato, ribadisce la linea che la compagnia tedesca sta mantenendo da tempo — il mercato italiano è importante e il vettore tedesco è interessato solo a un’Alitalia ristrutturata — aggiungendo di poter pensare a una partnership di tipo commerciale, che solitamente non comporta un impegno nel capitale. Sulla questione specifica della lettera non ha però voluto commentare.

Intanto si avvicina la scadenza per la presentazioni delle offerte vincolanti che resta fissata al 15 di ottobre.

La discussione tra i potenziali investitori, con al centro Ferrovie, è però ancora aperta su temi rilevanti.

Le ipotesi elaborate nel piano inizialmente presentato e ora oggetto di rivisitazione, ha detto una seconda fonte che sta seguendo il dossier, si basano su una crescita media annua del mercato del trasporto aereo del 4% a livello globale, mentre c’è chi obietta che il mercato di riferimento è quello dell’Italia verso il resto del mondo, la cui crescita è meno brillante a una media annua stimata a 1,5% per i prossimi 5 anni, che allontanerebbe il breakeven.

Tra gli altri punti c’è anche quello degli esuberi che dovrebbero emergere dalla ristrutturazione. Le cifre emerse nella riunione della scorsa settimana nella sede romana di Mediobanca, davanti a commissari e rappresentanti del governo, oscillano tra 1.500 e 2.000 addetti, incluso il settore ‘handling’. Il rappresentante del Mise, presente all’incontro, riferisce la seconda fonte, sostiene che il governo è consapevole del problema ed è pronto a farsene carico.

Stefano Bernabei

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