September 30, 2019 / 3:57 PM / 2 months ago

Mps, legali Deutsche Bank e Nomura chiedono assoluzione, sentenza 8 novembre

MILANO, 30 settembre (Reuters) - Al termine delle loro arringhe a conclusione del processo in corso al Tribunale di Milano sulle presunte irregolarità contabili nei bilanci di Mps , i legali delle due banche coimputate, Deutsche Bank e Nomura, hanno chiesto l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

In occasione della requisitoria, la procura di Milano aveva chiesto per i due istituti bancari la confisca di 44 milioni di euro per la prima e di 445 milioni di euro per la seconda.

L’udienza è stata quindi rinviata al prossimo 31 ottobre per eventuali controrepliche, mentre la sentenza è stata fissata dal Tribunale per l’8 novembre.

L’avvocato Nerio Diodà, che difende l’istituto tedesco, ha concluso la sua arringa chiedendo l’assoluzione dalle accuse che riguardano la gestione del cosiddetto “derivato Santorini”. Secondo l’avvocato, questo prodotto finanziario era “perfettamente lecito” e la società aveva un interesse proprio a proporlo ai suoi clienti, perché fa parte della sua normale attività.

La difesa di Nomura, rappresentata dagli avvocati Guido Alleva e Alessandra Anselmi, è stata incentrata sul presupposto dell’accusa che il cosiddetto “derivato Alexandria” fosse una mera copertura di problemi di bilancio. “La ristrutturazione di Alexandria è nata per un progetto patrimoniale di Mps, una scelta di investimento in titoli del Tesoro meno rischiosi e non una copertura e ha quindi un senso sostanziale per la banca”, ha sottolineato Alleva.

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