September 18, 2019 / 11:48 AM / 3 months ago

SCHEDA-La Fed ha un problema sul mercato 'repo'. Di che si tratta?

18 settembre (Reuters) - A ridosso di un meeting cruciale da cui i mercati globali attendono un taglio dei tassi di un quarto di punto, tensioni inattese al cuore del sistema finanziario statunitense hanno lanciato un’ulteriore sfida alla banca centrale Usa.

I fondi a disposizione delle banche per coprire il fabbisogno a breve termine si sono ridotti al lumicino ieri e l’altro ieri, facendo schizzare i tassi d’interesse sul mercato monetario Usa fino al 10% per alcuni prestiti overnight, oltre quattro volte il riferimento fissato dalla Fed.

L’istituto centrale Usa è stato dunque costretto a intervenire con un’iniezione di liquidità straordinaria da oltre 50 miliardi di dollari, per la prima dalla crisi finanziaria scoppiata più di 10 anni fa, per evitare che i tassi si impennassero ancora di più.

Quale sia stata l’origine precisa del brusco movimento è motivo di discussione. La maggior parte degli operatori di mercato sono d’accordo sul fatto che sia da imputare — almeno in parte — a due eventi che si sono susseguiti lunedì.

In primo luogo, alcune società hanno dovuto ritirare denaro per pagamenti fiscali trimestrali. Nello stesso giorno, è avvenuto il regolamento dei collocamenti di 78 miliardi di dollari di titoli di Stato avvenuti la settimana scorsa.

A questo si è aggiunto il fatto che le riserve di liquidità parcheggiate presso la Fed e spesso messe a disposizione di altre banche per le proprie esigenze di finanziamento overnight siano ai minimi dal 2011, a fronte della riduzione del portafoglio di asset sul bilancio Fed negli ultimi anni.

Messi insieme, questi fattori stanno mettendo a dura prova la tenuta del mercato repo, un segmento da 2.200 miliardi di dollari, su cui la visibilità è scarsa ma che è essenziale al funzionemento del sistema finanziario Usa.

Quale che sia stata la causa, l’episodio di ieri rafforza l’idea che sia necessario che la Fed prenda l’iniziativa per impedire ulteriori scossoni sul mercato repo in futuro.

PERCHE E’ IMPORTANTE?

Il mercato repo è una pietra angolare del sistema finanziario Usa e contribuisce ad assicurare che le banche godano della liquidità necessaria per far fronte ai propri bisogni operazionali giornalieri, mantenendo adeguati i quantitativi di riserve.

In un contesto di scambi repo, banche e società di Wall Street offrono Treasury e alti titoli a basso rischio come collaterale di prestiti spesso con scadenza a un giorno, finanziando in questo modo le loro attività di trading e di prestito. Il giorno seguente, i debitori rimborsano con pagamento in contanti il prezzo originario aumentato di un tasso che di solito si discosta poco dal tasso di riferimento overnight della Fed pari a 2.00-2.25%, e ottengono indietro i propri titoli. In altre parole, riacquistano nuovamente i titoli.

Tuttavia, quando la prospettiva di un prestito intimorisce gli investitori, oppure quando non ci sono abbastanza riserve e liquidità nel sistema a cui attingere, il tasso repo s’impenna oltre il tasso di riferimento della Fed.

QUAL’E LA CAUSA DEL CALO NELLE RISERVE BANCARIE?

Reduci dalla crisi finanziaria, dopo che la Fed ha tagliato i tassi d’interesse fino a quasi lo zero e acquistato oltre 3.500 miliardi di dollari in titoli, le banche hanno accumulato ingenti depositi nelle casseforti della banca centrale.

Tuttavia queste riserve, che hanno raggiunto picchi di quasi 2.800 miliardi di dollari, hanno cominciato a diminuire quando la Fed ha dato avvio a un rialzo dei tassi d’interesse nel 2015, per poi scendere ancora di più sulla scia delle riduzioni che la Fed ha iniziato a operare al suo portafoglio titoli due anni dopo.

La Fed ha smesso di alzare i tassi d’interesse l’anno scorso e dopo la limatura di luglio dovrebbe tagliarli ulteriormente oggi.

Il nocciolo della questione è se le prossime mosse saranno in grado di porre un freno alla tendenza al ribasso in tema di riserve, che sono la principale fonte di liquidità in mercati come quello repo.

Le riserve bancarie presso la Fed ammontano a 1.470 miliardi di dollari, i minimi dal 2011 e quasi il 50% sotto i picchi di cinque anni fa.

COSA PUò FARE LA FED PER CALMARE IL MERCATO REPO?

1. CONDURRE OPERAZIONI REPO SPOT

Attraverso la Fed di New York, la Federal Reserve può condurre occasionali operazioni repo spot in occasione di stress di liquidità, permettendo così alle banche e ai dealer di scambiare i titoli di Stato e altri asset a basso rischio in cambio di denaro a tassi minimi. Si tratta di quanto si è verificato martedì, e lo stesso fara’ oggi.

2. DIMINUIRE L’INTERESSE CHE PAGA SU ECCESSO DI RISERVE

Rendere meno redditizio per le banche — sopratutto se straniere— depositare fondi in eccesso presso la Fed potrebbe incoraggiare scambi sul mercato interbancario.

3. CREARE UN LINEA REPO PERMANENTE

Un programma di finanziamento permanente come questo consentirebbe ai partecipanti di prestare i titoli a fronte di denaro ad un determinato tasso d’interesse.

La Fed e il suo direttivo hanno già preso in considerazione tale opzione, senza però arrivare a definire chi avrebbe i requisiti minimi richiesti, i livelli del tasso applicato e le tempistiche entro cui il lancio di un programma del genere potrebbe avvenire.

4. INCREMENTARE ACQUISTI DI TITOLI

La Fed può rimpolpare i livelli delle riserve bancarie aumentando leggermente il suo portafoglio di titoli di Stato Usa. Questo mossa tuttavia comporta il rischio che possa essere percepita come il ripristino di un ‘quantitive easing’, piuttosto che un semplice accorgimento tecnico.

(Tradotto da Redazione Danzica, camilla.caraccio@thomsonreuters.com))

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