May 7, 2019 / 1:47 PM / 7 months ago

PUNTO 2-Generali, no grande risiko assicurazioni, può aggregare piccole compagnie

(Aggiunge altri dettagli)

di Gianluca Semeraro

TRIESTE, 7 maggio (Reuters) - Generali può puntare all’acquisto di compagnie piccole e medie nel Centro-Est Europa rafforzando così la sua leadership nell’area mentre esclude grandi operazioni di aggregazione nel settore.

La compagnia, nel piano industriale triennale presentato lo scorso novembre, ha destinato fino a 4 miliardi per acquisizioni nell’asset management e in altri settori con margini elevati per spingere gli utili.

“Abbiamo capitale e cassa per acquisizioni. Vogliamo rafforzare la nostra presenza in Europa e guarderemo alle opportunità con disciplina strategica e finanziaria per aumentare i nostri utili per azione e creare valore per gli azionisti”, ha spiegato il CEO Philippe Donnet nell’assemblea di bilancio.

Donnet, alla guida di Generali dal 2016 e confermato dall’assemblea e dal Cda odierni per il prossimo triennio, non vede grosse fusioni in Europa nel settore assicurativo.

Generali stessa in passato è stata indicata da indiscrezioni stampa come possibile target di rivali come la francese Axa o la svizzera Zurich Insurance.

Tuttavia gli azionisti italiani del Leone detengono ora circa il 28,5% della compagnia e in assemblea hanno superato di gran lunga la presenza di fondi istituzionali, fermi al 21,8%. In occasione della votazione sul rinnovo del Cda oggi Edizione ha votato per la lista proposta da Assogestioni e non per quella di maggioranza di Mediobanca. La scelta è coerente con la natura finanziaria dell’investimento, spiega una fonte vicina alla situazione, e ha l’obiettivo di garantire “una compiuta rappresentazione degli investitori finanziari nel board Generali”.

Nei mesi scorsi gli imprenditori Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio hanno portato le loro rispettive quote al 5% e al 4,86%, mentre oggi il presidente di Generali Gabriele Galateri ha ufficializzato la salita di Edizione (famiglia Benetton) al 4%. Mediobanca detiene il 12,9%, mentre il gruppo De Agostini ha l’1,7%.

Secondo Donnet molte delle 4 mila piccole e medie compagnie assicurative europee possono essere interessate a fondersi in gruppi più grandi in quanto devono fare i conti con una regolamentazione più complicata e la necessità di diversificare il business.

Generali guarda poi a opportunità di crescita esterna nell’asset management: “gli utili dell’asset management devono crescere e questo include anche acquisizioni”, ha spiegato Donnet.

Negli ultimi tre anni Generali ha raccolto circa 1,5 miliardi di euro dalle cessioni che hanno portato all’uscita da una dozzina di paesi non strategici. Inoltre ha incassato complessivamente 1,9 miliardi dalla cessione di Generali Leben.

“Abbiamo completato il nostro piano di cessioni. Non c’è nulla sul tavolo. Se ci sono opportunità che creano valore per i nostri azionisti, le valuteremo”, ha detto Donnet.

Reporting By Gianluca Semeraro

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below