August 10, 2018 / 12:33 PM / 3 months ago

PUNTO 1-Unipol esclude creazione conglomerato finanziario con Bper - Cimbri

(Aggiunge dettagli da conference call)

MILANO, 10 agosto (Reuters) - Il gruppo Unipol non intende superare la soglia del 20% di Bper autorizzata dai regolatori e non punta a costituire un conglomerato finanziario con la banca modenese.

Lo ha detto Carlo Cimbri, l’AD della holding che detiene direttamente e tramite la controllata Unipolsai il 15,06% di Bper.

“Valuteremo se incrementare la partecipazione fino a 20% come prevede l’autorizzazione”, dice Cimbri sottolineando che in ogni caso “non andremo oltre, non intendiamo sorpassare questa soglia”.

L’AD ha ribadito che il gruppo non intende acquisire un controllo “di diritto o di fatto” su Bper e che non vuole partecipare alla gestione dell’istituto modenese.

L’investimento del gruppo bolognese in Bper è di lungo periodo e le motivazioni sono da ricercarsi - spiega Cimbri- oltre che nel rapporto di partnership nella bancassurance, anche nei potenziali ritorni, ritenendo che ai prezzi attuali la banca guidata da Alessandro Vandelli quoti a sconto.

“Sui giornali ho letto interpretazioni di fantasia” in merito alle strategia sulla banca che invece sono “semplici e lineari”, dice Cimbri.

In particolare, il numero uno di Unipol ha sottolineato che “non intende dare vita ad un conglomerato finanziario”, concentrandosi sulla crescita del proprio gruppo nel settore assicurativo. La decisione se arrivare alla soglia autorizzata verrà presa entro fine anno anche alla luce del nuovo piano industriale che Bper presenterà dopo l’estate. In ogni caso, ha evidenziato Cimbri, si tratta di un investimento marginale rispetto agli asset del gruppo.

“Abbiamo investito 300 milioni in Bper e anche se diventano 400 milioni, rispetto ai 60 miliardi di attivi, è un investimento assolutamente marginale così come è marginale l’impatto sul Solvency”, dice.

Sui futuri scenari del settore bancario Cimbri è comunque convinto che Bper sia “una delle banche che possono essere parte del processo di consolidamento” e in questo senso il ruolo dell’azionista Unipol “è far sì che possa arrivare a questo appuntamento nelle condizioni migliori e più forte possibile”.

UNIPOL NON OLTRE 80% UNIPOLSAI, NO ACCORCIAMENTO CATENA

Sul tema dell’aumento della quota di controllo di Unipol in UnipolSai, giunta al 79,3%, Cimbri ha ribadito che la strategia sulla controllata assicurativa è di tipo finanziario e che “non c’è allo studio alcun progetto di possibile accorciamento della catena di controllo”.

Unipol ritiene ottimale una partecipazione in UnipolSai in un range tra 75% e 80%. La soglia minima è legata alle opportunità di investimento e alle scelte sulla gestione di liquidità della holding, mentre quella massima garantisce un adeguato flottante del titolo in relazione alle sua dimensioni. Inoltre ha ribadito Cimbri, Unipol Banca “è ancora nel nostro portafoglio, e in ogni caso rinunciare a un doppio livello societario sarebbe qualcosa da valutare in rapporto alle opzioni che ci saranno in futuro sul mercato”.

(Andrea Mandalà)

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