August 3, 2018 / 9:09 AM / 4 months ago

PUNTO 1-Mps, utile netto trim2 a 100,9 mln, cala CET1, titolo pesante

* In calo CET1 per aumento spread Btp

* Banca punta a migliorare target su riduzione Npl

* (Aggiunge dettagli dopo conferenze, reazione titolo)

di Stefano Bernabei

ROMA, 3 agosto (Reuters) - Banca Mps ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di poco superiore a 100 milioni, in calo dai 188 milioni realizzati nel primo trimestre, e con ricavi complessivi per 1,7 miliardi che diminuiscono nel confronto sia con il 2017 sia con il primo trimestre.

In Borsa, dopo un avvio positivo, il titolo ha iniziato a scendere fino a perdere, poco dopo le 10,00, oltre 8% in un mercato con i bancari deboli in linea allo spread sul Btp salito sopra 260 punti e dove domina l’attesa per l’incontro del governo a Roma sulla prossima manovra di bilancio.

Alle 10,50 Mps ha ridotto le perdite a -4,57% e quota 2,36 euro.

“Il primo e il secondo trimestre dimostrano che siamo sulla strada giusta in termini di rispetto degli impegni, abbiamo dimostrato di riuscire a lavorare in acque agitate e il semestre dimostra che siamo im grado di invertire il trend”, ha commentato l’AD Marco Morelli presentando agli analisti i risultati della semestrale.

Morelli ha detto anche che se non peggiora lo scenario macro, la guidance attuale per l’utile prima degli accantonamenti è per i prossimi trimestri in area 250-300 milioni di euro.

La banca ha un Common equity tier 1 transitional calato al 13% (pari a 8,4 miliardi) da 14,4% di fine marzo, in flessione “rispetto al trimestre precedente per l’aumento dello spread tra Btp e Bund”, precisa una nota.

Nel corso della conference il CFO Andrea Rovellini ha detto che nel secondo semestre è atteso un aumento di circa 1 miliardo delle attività ponderate per il rischio (RWA) che valgono una riduzione di circa 15 punti base di CET1 ratio. Un altro miliardo di RWA, ha detto il CFO, è anche previsto per l’aumento delle masse di impeghi che la banca stima di fare. Queste voci, che impattano negativamente sul CET1, assieme all’allargamento dello spread sui Btp, possono essere in parte compensate da generazione di capitale e controllo del rischio, ha spiegato la banca nella call.

Mps, che ha in corso un lungo programma di ristrutturazione e rilancio ed è controllata dallo Stato con quasi il 70% del capitale, segnala comunque che sono confermati sia la ripresa dell’attività commerciale sia il miglioramento della qualità del credito.

Il margine di interesse, 870 milioni al 30 giugno, cala del 3,7% sullo stesso periodo dell’anno prima, ma appare in crescita rispetto al primo trimestre sia per la riduzione del costo del funding sia per “la contabilizzazione degli interessi sulle notes derivanti dall’operazione di cartolarizzazione”, si legge nel comunicato.

Le commissioni nette, 810 milioni, calano del 5,6% su anno e dello 0,9% sul primo trimestre che aveva beneficiato di proventi one-off.

La raccolta complessiva del gruppo al 30 giugno è stata pari a 195,9 miliardi, in crescita di 2,7 miliardi dal primo trimestre per l’incremento della raccolta indiretta. La raccolta diretta nel semestre è attestata a 96,8 miliardi, in calo di un miliardo dai valori di fine marzo e fine anno.

Mps prosegue la riduzione dei crediti deteriorati, dopo la cartolarizzazione da 24,1 miliardi prevista dal piano. Ora sono in corso cessioni fino a un massimo di 3,7 miliardi di sofferenze da leasing e small ticket, che Mps prevede di chiudere entro l’anno, con un target che supera i 2,6 mld indicati nel piano e la cessione di ulteriori 800 milioni di inadempienze probabili (Utp) dopo la riduzione di 900 milioni già realizzata (obiettivo di piano per il 2018 a 1,5 miliardi).

I crediti deteriorati lordi del gruppo sono scesi a 19,8 miliardi, con il dato al netto delle rettifiche che è attestato a 8,7 miliardi dopo il deconsolidamento delle sofferenze oggetto della cessione. Il rapporto tra crediti deteriorati netti e crediti alla clientela netti scende al 9,9% a giugno dal 14% di marzo. La copertura delle posizioni deteriorate è al 56% (da 68,8% a marzo) e delle sofferenze al 69%.

Il Texas ratio, rapporto tra crediti deteriorati e patrimonio netto tangibile, è sceso appena sotto il 100% dal 112,2% di fine 2017.

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola “Pagina Italia” o “Panorama Italia” Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below