July 27, 2018 / 7:25 AM / 2 months ago

PUNTO 1-Eni, netto adj trim2 cresce 66%, sotto attese, pesa tassazione, cedola 0,42 euro

* Produzione idrocarburi +5,2% a 1,86 mln, +4% in 2018

* Indebitamento sceso sotto 10 miliardi di euro

* Titolo in lieve calo in Borsa (aggiunge dettagli, andamento titolo in Borsa)

MILANO, 27 luglio (Reuters) - Eni chiude il secondo trimestre del 2018 con un utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) di 767 milioni di euro, in crescita del 66% rispetto allo stesso periodo del 2017, ma ben sotto le stime degli analisti forniti dalla stessa major che puntavano a un utile di 1 miliardo di euro.

A fare da traino, come si legge in un comunicato, il forte balzo delle quotazioni petrolifere, in salita del 38% in euro, e l’andamento della divisione E&P che ha più che triplicato il suo contributo. Per contro a pesare sulla redditività è stato l’aumento della tassazione di circa 12 punti percentuali al 65%.

L’ebit adjusted di attesta a 2,56 miliardi, in salita del 152%. La cedola interim è stata fissata a 0,42 euro per azione per un dividendo complessivo 2018 di 0,83 euro. In Borsa il titolo soffre leggermente a causa del dato dell’utile al di sotto delle attese del mercato e, intorno alle 9,20, cede lo 0,8% a 16,19 euro a fronte dell’andamento del settore oil & gas europeo in crescita dello 0,3%. La produzione di idrocarburi è pari a 1,86 milioni di barili/giorno nel secondo trimestre, in rialzo del 5,2% che nel semestre diventa +4,6%. Confermata l’attesa di crescita del 4% per l’anno a circa 1,9 milioni di barili/giorno.

Quanto alle singole divisioni, il settore G&P ha conseguito un utile operativo di 108 milioni rispetto alla perdita di 146 milioni del secondo trimestre 2017. Il settore R&M e Chimica ha registrato un peggioramento della performance operativa (-81%) a causa dello scenario particolarmente sfavorevole, i cui effetti sono stati parzialmente assorbiti da iniziative di ottimizzazione e di efficienza e dal migliore tasso di utilizzo degli impianti, spiega la major. La generazione di cassa della major crescita del 12% nel trimestre a 3 miliardi e del 5,2 miliardi nei sei mesi. “La generazione di cassa consolidata è anch’essa nettamente cresciuta, spinta dal prezzo Brent e dalla maggiore produzione con un contributo per barile che sale a 20 dollari, consentendoci di confermare la riduzione a 55 dollari al barile della nostra cash neutrality per il 2018”, spiega l’AD, Claudio Descalzi, nella nota. Infine l’indebitamento finanziario netto sceso sotto quota 10 miliardi a 9,9 miliardi al 30 giugno scorso, “il livello più basso negli ultimi 11 anni”, ha sottolineato l’AD.

(Giancarlo Navach)

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola “Pagina Italia” o “Panorama Italia”

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below