July 26, 2018 / 10:59 AM / 2 months ago

Derivati, Tesoro in 2017 ha pagato 972 mln per esercizio swaption, ristrutturato 2 operazioni

MILANO, 26 luglio (Reuters) - Nel primo trimestre 2017 il Tesoro ha pagato 972 milioni a fronte dell’esercizio, da parte di una medesima controparte, di quattro swaption cash settled (con regolamento monetario) con sottesi interest rate swap scadenza 2032.

Lo scrive lo stesso Tesoro nel Rapporto sul debito pubblico 2017.

In base al contratto l’esercizio ha anche dato luogo a quattro nuovi interest rate swap a mercato di durata pari a 15 anni e medesimo nozionale delle opzioni. Il tasso fisso medio da pagare per il Tesoro su questo portafoglio è di poco inferiore all’1,184%.

Lo scorso anno Via XX Settembre ha anche ristrutturato due derivati.

“Nel 2017 l’attività di gestione del portafoglio derivati si è concentrata sul miglioramento strutturale del portafoglio, che risentiva della situazione persistente di tassi eccezionalmente bassi, non prefigurabili all’epoca in cui le operazioni furono originariamente poste in essere. Si è trattato, quindi, di ristrutturare talune posizioni in essere” spiega il rapporto.

Il Tesoro ha quindi ristrutturato una receiver swaption scadenza marzo 2017: in caso di esercizio questa opzione avrebbe dato origine ad uno swap a 30 anni con nozionale pari a 2 miliardi, sul quale il Tesoro avrebbe pagato annualmente il 3,795% e ricevuto il tasso variabile Euribor 6 mesi (oggi il tasso negativo, pari a -0,279%). Sul contratto gravava una clausola di chiusura anticipata, esercitabile ogni 10 anni, con primo esercizio già nel 2017. L’esercizio, “praticamente certo” visto il livello dei tassi, avrebbe comportato un esborso di circa 1,2 miliardi di euro.

La ristrutturazione prevede il pagamento certo a 75 milioni annui per 4 anni e ha però dato luogo a una nuova swaption che potrà essere esercitata nel 2020.

Un’altra ristrutturazione ha riguardato un interest rate swap con nozionale da 1,5 miliardi di euro e scadenza 2046, in cui il Tesoro pagava un tasso fisso del 4,317% e riceveva Euribor 6 mesi.

Lo swap è stato scomposto in due nuovi swap, entrambi con nozionale di 1,5 miliardi di euro: uno, con partenza 2017 e scadenza 2022, su cui il tasso fisso per il Tesoro è del 3%; il secondo, con scadenza differita di 4,5 anni, è caratterizzato da un meccanismo di reset del tasso fisso a carico del Tesoro. Il primo tasso fisso è dell’1,88% e verrà rivisto ogni tre mesi in base alle condizioni di mercato.

La controparte ha poi accettato di non avvalersi di una clausola di estinzione anticipata, esercitabile nel 2018, su un interest rate swap, con nozionale 2,5 miliardi di euro e scadenza nel 2034, che avrebbe prodotto un esborso di circa 1,38 miliardi di euro.

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