July 24, 2018 / 12:06 PM / 2 months ago

PUNTO 3-Governo dà tre mesi in più a Bcc per aderire a holding

(Aggiorna proroga su popolari)

ROMA, 24 luglio (Reuters) - Il governo ha varato oggi un decreto milleproroghe che concede tre mesi in più alle Banche di credito cooperativo per aderire alle tre holding Iccrea, Cassa centrale Banca e Raiffeisen, come previsto nella riforma del precedente esecutivo guidato dal Pd.

Lo ha annunciato il premier, Giuseppe Conte, parlando di “riforma della riforma che rafforza la finalità mutualistica [delle Bcc], conserva il loro radicamento sul territorio e restituisce più potere a queste banche che nel progetto di riforma venivano completamente assorbite nelle capogruppo”.

Il testo prevede un allungamento a 180 giorni da 90 del periodo concesso alle Bcc per firmare il cosiddetto patto di coesione, ovvero l’atto con il quale le circa 300 banche confluiranno nelle tre holding.

Nella bozza entrata in cdm la proroga era a 150 giorni.

Il termine decorre una volta che le holding abbiano ottenuto le autorizzazioni dalle autorità di vigilanza.

La moratoria è stata fortemente voluta soprattutto dalla componente leghista del governo giallo-verde.

Al momento solo l’altoatesina Raiffeisen è stata autorizzata da Bankitalia. Per le altre due realtà è previsto un iter autorizzativo che è ad uno stato avanzato; il provvedimento finale sarà emanato da Bce per Iccrea (significant) e da BoI per CCB (allo stato less significant), ha riferito Palazzo Koch qualche giorno fa.

Secondo il decreto, il gruppo bancario cooperativo è composto da una capogruppo costituita spa il cui capitale è detenuto almeno per il 60% (e non più in misura maggioritaria) dalle Bcc.

Secondo Tria, “in caso di carenza capitale”, tale partecipazione può essere ridotta ma attraverso un decreto del presidente del Consiglio e non “con semplice delibera da parte del ministero dell’Economia”.

Inoltre, i componenti del cda espressione delle Bcc saranno pari alla metà più due del numero complessivo dei consiglieri.

Il decreto concede infine più autonomia alle Bcc virtuose.

POPOLARI DIVENTINO SPA ENTRO FINE ANNO

Il decreto proroga al 31 dicembre 2018 (non 31 ottobre come scritto nella bozza entrate in cdm) il termine per la conversione in spa delle Popolari, norma che ormai riguarda solo Pop Sondrio e Banca Popolare di Bari.

Anche questa riforma è stata introdotta nella scorsa legislatura. L’iniziale scadenza per la trasformazione in Spa per le popolari con attivo superiore a 8 miliardi era fissata entro fine dicembre 2016. Termine poi sospeso dal provvedimento del Consiglio di Stato, in sede cautelare, in attesa che si esprimesse la Corte Costituzionale che a sua volta, il 21 marzo, ha respinto i ricorsi di incostituzionalità. La norma dovrebbe disinnescare di fatto l’udienza del Consiglio di Stato del 31 luglio chiamata a discutere se prorogare o meno la sospensione del termine per la trasformazione in Spa.

(Angelo Amante)

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