June 4, 2018 / 12:52 PM / in 6 months

PUNTO 2-Flat tax, Bagnai: in 2020 per famiglie. Ma Siri smentisce: in 2019

(Modifica titolo, aggiorna con dichiarazioni e dettagli)

ROMA, 4 giugno (Reuters) - Il governo introdurrà la flat tax nel 2019 sui redditi d’impresa e dal 2020 sulle famiglie, ha detto oggi l’economista e senatore della Lega, Alberto Bagnai.

Ma il suo collega di partito Armando Siri lo ha corretto, spiegando che la novità riguarderà anche le famiglie fin dall’anno prossimo, e che nel 2020 “tutto sarà a regime”.

Un altro esponente leghista, il responsabile dell’economia Claudio Borghi, ha spiegato che il governo confida di chiudere entrambe le partite, sia quella per le famiglie che quella per le imprese, nel 2019.

“Mi sembra ci sia l’accordo sul far partire la flat tax dall’anno prossimo per le imprese. A partire dal secondo anno si prevede di applicarla alle famiglie”, ha detto Bagnai, che ha anche scritto saggi critici sull’adesione italiana all’euro, parlando oggi durante una trasmissione tv di Rai Tre.

Nel contratto di governo, formalizzato il 18 maggio, Lega e M5s si sono impegnate ad introdurre un’imposta con due aliquote fisse al 15% e al 20% “per persone fisiche, partite Iva, imprese e famiglie”. Per le famiglie è inoltre prevista una deduzione fissa di 3.000 euro sulla base del reddito familiare.

Una prima versione del contratto prevedeva un’unica aliquota al 15% per le imprese. L’Irap resterà un’imposta a sé stante e non sarà eliminata, come invece prevedeva il progetto di flat tax annunciato in campagna elettorale da Forza Italia.

Il costo complessivo dell’operazione è stato quantificato in 50 miliardi da Siri, consigliere economico del leader leghista Matteo Salvini. E oggi lo stesso Siri ha corretto Bagnai: “Allo stato attuale posso dire che non è vero dal prossimo anno la Flat Tax entrerà in vigore solo per le imprese, ma che ci sarà anche per le famiglie. Poi tutto sarà a regime per il 2020”

“..Per le famiglie cominceremo già dal 2019 con dei parametri che andranno a perfezionarsi nel 2020 fino a completarla”, ha proseguito Siri, spiegando che la misura si applicherà prima ai nuclei numerosi.

“La parte più facile è la riduzione dell’aliquota per le imprese, ma confidiamo di chiudere anche la parte alle famiglie e le partite Iva”, ha detto invece Borghi a Sky Tg 24.

LE CRITICHE DEL PD E LA QUESTIONE DELL’IVA

Duro il Pd: la flat tax “per le imprese esiste già da decenni (prima si chiamava Irpeg, poi Ires) e l’ha recentemente ridotta il governo di Matteo Renzi dal 27,5% al 24%, scrive il deputato ed economista Luigi Marattin su Twitter.

In un articolo di metà maggio, prima quindi di essere nominato ministro dell’Economia, Giovanni Tria consigliava prudenza proponendo un livello di aliquote “che consenta in via transitoria di minimizzare la perdita di gettito”.

Tria ha anche suggerito di finanziare la flat tax in parte facendo scattare dal prossimo gennaio gli aumenti di Iva e accise.

“È assolutamente fuori discussione”, replica Bagnai, indicato da una fonte politica come potenziale sottosegretario al Tesoro.

Sterilizzare Iva e accise, come previsto nel contratto, richiede 12,5 miliardi nel 2019 e poco più di 19 nel 2020.

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