May 22, 2018 / 6:18 AM / 2 months ago

BORSE ASIA-PACIFICO in rialzo, nonostante dollaro e petrolio

 INDICI                      ORE  8,12    VAR %    CHIUS. 2017
 ASIA-PAC.                   568,92       0,17     569,62
 TOKYO                       22.960,34    -0,18    22.764,94
 HONG KONG                   31.234,35    0,60     29.919,15
 SINGAPORE                   3.546,98     -0,04     3.402,92
 TAIWAN                      10.938,73    -0,25    10.642,86
 SEUL                        2.465,57     0,20     2.467,49
 SHANGHAI COMP               3.199,60     -0,44    3.307,17
 SYDNEY                      6.041,90     -0,70    6.065,10
 MUMBAI                      34.639,22    0,07     34.056,83
 
    
    22 maggio (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico sono
in leggero rialzo, dopo un avvio difficile causato dalla forza
del dollaro e dall'aumento dei prezzi petroliferi, che alimenta
timori su un aumento improvviso dell'inflazione e
un'accelerazione dei tassi d'interesse Usa.
    Poi nel corso delle ore il biglietto verde è sceso dai
picchi, e i mercati asiatici sono tornati a crescere.
    ** L'indice MSCI, che non comprende la borsa
giapponese, guadagna lo 0,17%. TOKYO ha chiuso invece a
-0,18%.
    "Vediamo la forza del dollaro e ciò sta causando l'uscita di
flussi di moneta dai mercati emergenti verso gli Usa. E' in
corso una sorta di avversione al rischio", dice Yoshinori
Shigemi, global market strategist di JPMorgan Asset Management.
"La gente è cauta sulla possibilità di esporsi nei mercati
emergenti".
    I timori hanno offuscato anche il risultato positivo della
borsa Usa, sollecitato dall'apparente riconciliazione tra Usa e
Cina sui dazi doganali. Gli analisti dicono che gli investitori
asiatici sono preoccupati delle prospettive di crescita, con la
Federal Reserve statunitense che resta sulla sua posizione di
restrizione della politica monetaria.
    "Gli stock hanno registrato diversi rally sulla convinzione
che le tensioni commerciali fossero calate, solo per finire in
ribasso tutte le volte che gli investitori hanno assunto
l'opinione opposta", dice  James McGlew, executive director of
stockbroking di Argonaut, da Perth. "Mentre l'economia globale
rimane robusta e i profitti del primo trimestre sono stati
forti, gli scambi sui mercati sono stati marginali quest'anno,
perché molti investitori hanno iniziato a temere che il picco
dell'espansione fosse stato già raggiunto".
    Finora l'indice MSCI è praticamente piatto, quest'anno, dopo
che nel 2017 ha guadagnato il 33,5%.
    Il greggio Usa è a 72,52 dollari al barile, quello Brent a
79,45.
    ** SHANGHAI è in netto calo, trascinata al ribasso
dal settore bancario e da quello immobiliare, nonostante il
rinnovato ottimismo sulla crescita economica dopo l'allentamento
delle tensioni Usa-Cina sul commercio. HONG KONG è invece
chiusa per una festività religiosa. 
    ** TAIWAN, ha chiuso in calo, SINGAPORE è in
lieve ribasso. MUMBAI è invece in lieve rialzo.
    ** SYDNEY ha chiuso in perdita, vicino ai minimi da
tre anni, con le banche che risentono negativamente delle novità
uscite da una commissione d'inchiesta sul comparto.
    ** Anche SEUL oggi è chiusa.
    
         
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