May 15, 2018 / 8:03 AM / 7 months ago

Fiat Chrysler, in 2015 Ceo riprese duramente portavoce su tema emissioni

WASHINGTON, 15 maggio (Reuters) - Nel settembre del 2015 l’AD di Fiat Chrysler Sergio Marchionne riprese duramente il responsabile delle comunicazioni negli Usa per aver diffuso un comunicato sulle prassi del gruppo in tema di emissioni alcuni giorni dopo la scoperta che Volkswagen aveva usato software illegali per truccare i test sulle emissioni.

E’ quanto emerge dalla documentazione pubblicata ieri.

Gli avvocati in causa contro FCA per un caso sulla sicurezza hanno presentato stralci di una email di Marchionne a Gualberto Ranieri, allora portavoce del gruppo negli Usa, in cui lo criticava per aver detto che la società non usava strumenti di manipolazione.

“Sei fuori di testa?”, ha scritto Marchionne in una email del 22 settembre 2015 aggiungendo che Ranieri doveva essere licenziato e definendo le sue azioni “completamente stupide e incoscienti”.

La società ha spiegato ieri in una nota che era “comprensibile che il nostro Ceo rispondesse con forza a un dipendente che si esprimeva su un tema tanto importante e complesso senza che fosse prima stato pienamente analizzato tramite i canali appropriati”.

La nota aggiunge che i commenti di Ranieri sono arrivati appena pochi giorni dopo lo scoppio della vicenda delle emissioni di VW e “prima che fossero possibili una valutazione interna completa e che fossero contattati i vari fornitori di componenti”.

Fiat Chrysler è stata indagata nel 2015 con lo stesso Marchionne e altri manager con l’accusa di aver penalizzato gli azionisti esagerando la sua capacità di ottemperare le leggi sulla sicurezza dei veicoli. Una citazione successiva e rivista, presentata nel 2017, chiamava in causa anche il rispetto delle leggi sulle emissioni.

L’accusa degli azionisti è che i prezzi dei titoli Fiat Chrysler siano stati sostenuti tra ottobre 2014 e ottobre 2015 perché sono stati minimizzati i timori sulla sicurezza, i cui difetti sono emersi invece nel 2015 quando il gruppo è stato multato per 175 milioni di dollari dalla National Highway Traffic Safety Administration e ha dovuto avviare richiami assumendosi un onere di circa 670 milioni di dollari.

I querelanti hanno presentato gli stralci della lettera per cercare di ottenere l’approvazione di altre 40 deposizioni, tra cui quella di Marchionne.

Il dipartimento di Giustizia Usa ha indagato Fiat Chrysler a maggio del 2017 con l’accusa di aver utilizzato illegalmente dei software per superare i controlli sulle emissioni di 104.000 veicoli diesel venduti a partire dal 2014.

Ci sono stati finora numerosi incontri, anche recenti, per trovare un accordo transattivo nella causa civile. C’è poi una causa penale separata.

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