July 24, 2017 / 3:37 PM / a year ago

Luxottica conferma target anno dopo semestrale, con Essilor avanti "bene" - AD

* Ricavi semestre leggermente sotto attese, redditività sopra

* Confermata “con energia” guidance su anno

* Integrazione con Essilor procede bene

di Claudia Cristoferi e Valentina Za

MILANO, 24 luglio (Reuters) - Luxottica chiude il semestre con fatturato e utili in crescita che le permettono di confermare “con serenità e molta energia” gli obiettivi di fine anno, mentre il progetto di integrazione con Essilor annunciato a gennaio “procede bene”.

Questi i termini usati dall’AD Massimo Vian che in un’intervista a Reuters ha confermato il suo impegno nel gruppo dopo l’uscita di un altro top manager alcune settimane fa . “Non ho assolutamente alcun dubbio sul fatto di rimanere in azienda, che dopo l’integrazione sarà gigantesca e avrà nuovi ruoli con una governance diversa”.

Luxottica chiude il semestre con un fatturato consolidato a 4,917 miliardi in crescita del 4,2% a cambi correnti e dell’1,8% a cambi costanti. Secondo un sondaggio Reuters gli analisti si aspettavano vendite per 4,93 miliardi.

Nel secondo trimestre i ricavi sono cresciuti del 3,2% (+1,8% a cambi costanti), con l’Europa ancora molto forte (+12,9% a cambi costanti) e il Nord America leggermente positivo (+0,4%) grazie al ritorno alla crescita dell’wholesale (+4,6% che compensa il -0,6% del più corposo canale retail). L’area Asia-Pacifico è invece particolarmente debole (-11,1%) per le strategie aziendali in Cina che puntano a eliminare i distributori terzi e a spingere sul canale diretto con lo scopo anche di combattere il mercato parallelo e la contraffazione.

Le vendite Wholesale del trimestre sono diminuite dell’1,3% a 1,022 miliardi (-2,4% a parità di cambi) “principalmente a causa della riclassificazione delle vendite di Salmoiraghi & Viganò da wholesale a retail”, spiega una nota. La divisione Retail è cresciuta del 6,6% a 1,511 miliardi (+4,8% a cambi costanti) aiutata dai nuovi negozi: le vendite a perimetro omogeneo sono calate dell’1,7% (in miglioramento dal -3,5% del primo trimestre).

Quanto ai dati di redditività, nel semestre l’utile operativo adjusted, cioè senza oneri straordinari, è cresciuto del 4,9% a 899 milioni (+10,1% a 868 milioni su base reported), con un margine operativo al 18,3% in crescita di 10 punti base.

L’utile netto adjusted è salito del 6,7% a 567 milioni(+18,1% a 562 milioni quello reported).

Entrambi i dati sono superiori alle attese degli analisti che secondo un sondaggio Reuters si attestavano a 873 e 546 milioni.

La generazione di cassa ha raggiunto i 535 milioni, mentre l’indebitamento è sceso a 1,113 miliardi (-12% su anno).

“Con grande coerenza abbiamo portato avanti i nostri progetti, in primis il controllo sulla qualità della crescita e sui marchi, con la decisione di limitare fortemente le promozioni e gli sconti nel nostro mondo retail e di controllare i canali di distribuzione nell’wholesale”, ha commentato Vian.

Di qui la conferma “serena e realistica” della guidance che per quest’anno prevede una crescita ‘low to mid single-digit’ a cambi costanti del fatturato e utili sostanzialmente in linea con questo trend.

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