March 28, 2017 / 6:39 AM / 2 years ago

BORSE ASIA-PACIFICO tornano in positivo, aiutano dollaro e petrolio

 INDICI                        ORE  8,20    VAR %    CHIUS. 2016
 ASIA-PAC.                     480,65       0,61     426,67
 TOKYO                         19.202,87    1,14     19.114,37
 HONG KONG                     24.318,00    0,51     22.000,56
 SINGAPORE                     3.151,45     0,79      2.880,76
 TAIWAN                        9.876,45     0,00      9.253,50
 SEUL                          2.164,45     0,41      2.026,46
 SHANGHAI COMP                 3.255,47     -0,35     3.103,64
 SYDNEY                        5.821,20     1,30      5.665,79
 MUMBAI                        29.406,87    0,58     26.626,46
    
    28 marzo (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico sono oggi in rialzo,
grazie al buon andamento del dollaro e del petrolio e anche alla ripresa di Wall
Street, che ha chiuso in leggera perdita ma si è ripresa dai minimi di inizio
seduta.
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,20 circa
segna +0,6%, a 480,65 punti. Il benchmark giapponese Nikkei ha
registrato oggi un rimbalzo (+1,14%), dopo la netta perdita di ieri.
    Il dollaro ha recuperato dopo aver toccato i minimi da novembre. Il petrolio
è risalito dai minimi da tre mesi e mezzo: il greggio Usa ha guadagnato lo 0,5%.
    Intanto l'appetito per il rischio sembra essere svanito, dopo che il
presidente Usa Donald Trump venerdì scorso non è riuscito ad abolire la riforma
sanitaria voluta dal predecessore Barack Obama, nonostante il partito
repubblicano controlli il Congresso. Un fallimento che pone dubbi sulla reale
capacità del nuovo inquilino della Casa Bianca a varare politiche di stimolo
all'economia. 
    Ma oggi l'indice mondiale MSCI, che la scorsa settimana è
sceso pesantemente, è comunque in ripresa, insieme alla fiducia che Trump
riuscirà comunque a domare il Congresso e a far passare la sua linea.
    "I mercati sembrano riluttanti per il momento a nutrire troppo a lungo la
delusione per Trump", scrive in una nota Ric Spooner, chief market analyst di
CMC Markets da Sydney.
    "Con la crescita Usa che mostra segni di miglioramento e la Federal Reserve
chiaramente impegnata in un ciclo di restrizione monetaria, la correzione
significativa che si è già verificata sui bond e sul dollaro Usa potrebbe già
riflettere un'adeguata retromarcia dell'esuberanza del mercato per Trump".
    ** SYDNEY ha chiuso ai massimi da quasi due anni, grazie a un rally
dei titoli finanziari causato dal recente aumento dei tassi sui mutui. Da
segnalare il balzo di Quintis, specializzato nella coltivazione del
sandalo, che aumenta di oltre il 13% dopo aver annunciato le dimissioni del
managing director e il possibile takeover da parte di un'azienda internazioonale
di cui non ha fatto il nome.
    ** SHANGHAI è in calo per i timori sulla riduzione della liquidità,
mentre la banca centrale cinese non ha voluto iniettare neanche oggi fondi a
breve termine nel sistema bancario, spiegando che i livelli di liquidità sono
"appropriati".
    ** HONG KONG è invece in rialzo, in linea con gli altri mercati
asiatici. Prada perde anche oggi lo 0,5% circa.
    ** TAIWAN ha chiuso piatta, mentre SEUL è in rialzo grazie
alle tasse sui profitti.
    , SINGAPORE e MUMBAI sono positive.
    
     
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