January 31, 2017 / 11:09 AM / 2 years ago

PUNTO 1-Italia, tasso disoccupazione risale a 12% in dicembre, 2016 chiude a 11,7%

(aggiunge dettagli, commenti e contesto)
    di Elvira Pollina e Stefano Bernabei
    ROMA/MILANO, 31 gennaio (Reuters) - Il mercato del lavoro
italiano ha archiviato il 2016 con un preoccupante picco del
tasso di disoccupazione, che in dicembre ha rivisto la soglia
del 12%, il massimo da un anno e mezzo.
    Un numero peggiore della mediana delle attese degli analisti
interpellati da Reuters in un sondaggio, che prospettava un
marginale calo a 11,8% da 11,9% di novembre, poi rivisto al
rialzo a 12%. Ai massimi da giugno 2015 anche la disoccupazione
giovanile, attestatasi a dicembre a 40,1%.
    In media, l'anno scorso ha registrato un tasso di
disoccupazione di 11,7%, solo in lieve calo rispetto al 2015,
chiuso a 11,9%. 
    Le prospettive per il 2017 sono poco brillanti anche per la
fine degli sgravi contributivi per le nuove assunzioni
permanente riformate dal Jobs Act, che ha reso più semplice e
meno oneroso il licenziamento individuale.
    "C'è da attendersi un calo molto modesto o una sostanziale
stabilità", prevede Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo.
    Nell'intera zona euro a dicembre il tasso di disoccupazione
è sceso a 9,6% da 9,7 di novembre.
    
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        Per un grafico sull'andamento del tasso di
     disoccupazione clic su tmsnrt.rs/2dwT8pN
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    CRESCITA OCCUPATI A TEMPO SUPERIORE A PERMANENTI
    Tornando alle cifre Istat, in un anno gli occupati sono
aumentati di 242.000 unità. La crescita tendenziale è
attibuibile ai lavoratori dipendenti, saliti di 266.000 unità,
la maggiore parte dei quali, ovvero 155.000, a termine,
nonostante gli sgravi contributivi in vigore per tutti i 12 mesi
per le assunzioni a tempo permanente. Nello stesso periodo i
disoccupati sono aumentati di 144.000 unità, mentre gli inattivi
sono scesi di 478.000.
    Proprio il calo della componente inattiva -- ovvero di
quanti non hanno un lavoro e non cercano attivamente un impiego
-- è il fattore che ha contribuito a far lievitare di più il
tasso di disoccupazione. L'uscita dall'inattività si traduce
nell'ingresso della platea dei disoccupati, in uno contesto di
ripresa economica che resta moderato.
    Nella attese del governo l'anno prossimo l'economia dovrebbe
crescere di 1% dopo lo 0,9% con cui dovrebbe essersi chiuso il
2017. Le incognite però non mancano e sono in buona parte di
natura politica. 
    Dopo la sconfitta al referendum costituzionale del 4
dicembre, Matteo Renzi ha lasciato Palazzo Chigi dove ora siede
Paolo Gentiloni, impegnato in un difficile negoziato con
l'Europa che chiede di correggere il deficit strutturale
previsto dalla legge di Bilancio 2017 di 3,4 miliardi.
    Una partita che s'intreccia con il fitto calendario
elettorale di quest'anno, che comprende Francia e Germania e
potrebbe vedere aggiungersi l'Italia con un anno di anticipo, in
una fase politica di crescente consenso per le forze
euroscettiche ed anti-establishment.
    
    
    
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