January 13, 2017 / 7:44 PM / 2 years ago

PUNTO 1-Banco Bpm, acquisizioni Gdf in inchiesta aggiotaggio su Npl

(Aggiorna con nota precisazione da parte di Banco Bpm)

MILANO, 13 gennaio (Reuters) - Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano ha eseguito oggi una serie di acquisizioni di atti presso le sedi di Milano e di Verona di Banco Bpm nell’ambito di una inchiesta condotta dalla procura con l’ipotesi di reato di aggiotaggio su presunte possibili omissioni nella comunicazione al mercato di dati sulla copertura dei crediti deteriorati detenuti da Banco Popolare.

Lo riferiscono fonti a diretta conoscenza del dossier, aggiungendo che l’inchiesta è al momento a carico di ignoti, e lo si evince dal decreto di esibizione di atti firmato dai pm e notificato dalle Fiamme Gialle, che Reuters ha potuto leggere.

LA RISPOSTA DI BANCO BPM

Banco Bpm, in una nota inviata in serata, dopo aver confermato l’esistenza dell’inchiesta per aggiotaggio, e dopo averla collegata a “un articolo pubblicato nel mese di novembre su un quotidiano nazionale”, precisa che “la Guardia di Finanza non ha proceduto all’acquisizione di atti presso le sedi di Milano e Verona, ma ha solo notificato la richiesta di esibizione”.

“La richiesta di esibizione - continua la nota della banca - non contiene alcun riferimento ad una ipotetica omessa comunicazione, da parte delle due banche, di informazioni agli azionisti o al mercato, che hanno già fornito una risposta al contenuto dello stesso articolo in due comunicati stampa emessi in data 23 novembre 2016”.

E proprio a quei comunicati si fa riferimento nell’ordine di esibizione.

L’IPOTESI DI REATO E IL CONTENUTO DEL DECRETO DI ESIBIZIONE

L’inchiesta condotta dai pm Roberto Pellicano e Sergio Spadaro, dicono le fonti, è tesa a verificare se le due banche, pur essendo venute a conoscenza prima della conclusione dell’operazione di fusione, di alcuni rilievi mossi dalla Bce a proposito della copertura finanziaria da parte del Banco dei crediti deteriorati, abbiano omesso di comunicarlo sia agli azionisti che al mercato.

Nell’ordine di esibizione presentato oggi nelle due sedi di Banco Bpm, la procura di Milano ha chiesto l’acquisizione di “tutti i documenti anche informali, report anche provvisori e preliminari, email, verbali di riunioni e comunicazioni fra l’autorità di vigilanza (Bce), il Banco e Bpm riguardanti l’eventuale ispezione in corso avente ad oggetto i temi di cui ai comunicati stampa del 23-11-2016”.

Il 23 novembre Banco Popolare aveva comunicato di non avere ancora ricevuto “gli esiti definitivi” degli accertamenti Bce.

Prima delle assemblee per l’integrazione delle due banche i vertici si erano detti tranquilli sulla copertura delle sofferenze del Banco.

La nota diffusa stasera si conclude dicendo che “Banco Bpm, così come Banco Popolare e BPM precedentemente, ribadisce di aver agito nel pieno rispetto delle disposizioni di legge e di aver già fornito al mercato e ai propri azionisti tutte le informazioni previste dalla normativa vigente e conferma la totale fiducia nell’attività della magistratura inquirente”.

(Emilio Parodi)

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