January 9, 2017 / 5:22 PM / 2 years ago

Fca si adeguerà a nuove regole Trump, ma dazi ostacolo a sviluppo -AD

* Fca si adeguerà a regole di amministrazione Trump

* Barriere doganali possono essere ostacolo a sviluppo

* Marchionne “spera” di firmare ultimo bilancio al 2018

* Marchionne non esclude grande accordo per Fca prima di lasciare

* Se società high-tech decidesse entrare in capitale gruppo auto non ci sarebbero difese

MILANO/DETROIT, 9 gennaio (Reuters) - Fiat Chrysler (Fca) ritiene che nuove barriere doganali, che potrebbero arrivare dalla amministrazione del nuovo presidente Usa, Donald Trump, sarebbero un ostacolo allo sviluppo, ma dice che si adeguerà alle nuove regole.

Lo ha detto l’AD, Sergio Marchionne, nella conferenza stampa al salone dell’auto di Detroit.

Il presidente Usa, in un tweet, ha lodato Ford e Fca per aver annunciato nuovi investimenti negli Usa, dopo che lui ha fatto della produzione di auto nel Paese un punto chiave della sua campagna elettorale.

Marchionne ha detto di non aver incontrato Trump e che la decisione di investire 1 miliardo di dollari in due impianti Usa, in Michigan e in Ohio, con la creazione di 2.000 posti di lavoro “era già nei nostri piani”.

“Non voglio parlare per conto del presidente Usa, ma ritengo che barriere commerciali possano essere un ostacolo allo sviluppo”, ha aggiunto.

“Non siamo mai riusciti a produrre abbastanza Grand Cherokee da avere una presenza significativa in Europa”, ha aggiunto. “Se cominciamo a imporre barriere, questo andrà a impattare anche sullo sviluppo”.

In ogni caso “viviamo in un eco-sistema gestito dal neo-presidente, ci adatteremo, aspettiamo regole e indirizzi e poi ci adegueremo”, ha aggiunto.

MARCHIONNE, FORSE ULTIMO BILANCIO AL 2018, MA NON ESCLUDE GRANDE ACCORDO PRIMA

A una domanda su una sua permanenza al vertice del gruppo fino al 2020, Marchionne ha detto che “spera” di firmare l’ultimo bilancio al 2018 e non ha escluso che entro quella data Fca potrebbe fare un grande accordo.

L’AD ha ribadito in diverse occasioni che il settore auto ha bisogno di un consolidamento e che Fca punta quindi a una fusione con un altro grande produttore.

“Mi sono rimasti otto trimestri”, ha detto.

Per quanto riguarda i conti del gruppo, Marchionne ha confermato ancora una volta tutti i target al 2018.

SE HIGH-TECH DECIDE ACQUISTO GRUPPO AUTO NON CI SONO DIFESE

“Il discorso della California è di grande complessità”, ha detto Marchionne con riferimento al settore alta tecnologia negli Stati Uniti. “E’ un’industria che sta cercando un modo per diventare partecipe all’industria dell’auto”.

“L’alternativa più semplice è entrarci con i capitali, lo può fare e noi non possiamo far niente per resistere”.

“Noi abbiamo la valutazione che meritiamo”, ha aggiunto l’AD con riferimento alle elevate quotazioni di borsa delle società ad alta tecnologia se paragonato all’industria dell’auto.

“Quanto durerà quel mondo e quanto dureranno quelle valutazioni non lo sappiamo ancora”, ha detto. “Non voglio dire che c’è una bolla, ma c’è un livello di attività...”

(Stefano Rebaudo)

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