February 5, 2020 / 5:42 PM / 4 months ago

Bper chiude trim4 in rosso per maggiori accantonamenti e oneri straordinari

MILANO, 5 febbraio (Reuters) - Bper Banca chiude il quarto trimestre in rosso per 143,3 milioni di euro dopo aver postato maggiori accantonamenti su crediti e oneri legati all’accordo sindacale siglato a fine ottobre sul personale.

Il dato sull’intero anno si attesta a 379,6 milioni e non è direttamente confrontabile con il dato del 2018 che includeva utili non ricorrenti realizzati su titoli di debito, spiega una nota.

In particolare, nel secondo semestre la banca segnala oneri non ricorrenti sul personale per 136 milioni, costi straordinari relativi a operazioni strategiche concluse nel 2019 per 21,1 milioni, accantonamenti su crediti per 301 milioni per l’accelerazione dell’attività di derisking e impairment su immobili e partecipazioni per 34,1 milioni.

Il Cda che ha approvato i conti ha deliberato di proporre un dividendo cash di 14 centesimi contro i 13 centesimi distribuiti sul 2018.

Sotto il profilo patrimoniale il Cet1 si attesta al 12,01% fully phased, mentre quello phased-in al 13,91%, ben sopra il 9% richiesto dalla Bce per il 2019.

L’asset quality registra un ulteriore miglioramento nonostante l’impatto derivante dalla nuova introduzione della normativa europea sulla definizione di default: l’Npe ratio lordo è all’11,1% dall’11,6% di fine settembre e il default rate all’1,7%.

La banca ha avviato le attività per una nuova operazione di cartolarizzazione di un portafoglio di sofferenze da finalizzare entro il primo semestre 2020 con l’obiettivo di anticipare di oltre un anno il target di Npe ratio sotto il 9% previsto dal piano industriale nel 2021.

I ricavi si sono attestati a 2,28 miliardi con un dato nel quarto trimestre in lieve calo (a 631,9 milioni da 656,9 del trimestre precedente) a causa del risultato della finanza e della differenza di impatto sul margine di interesse delle componenti Ifrs9 e Ifrs16.

Il margine di interesse nel quarto trimestre è di 302,4 milioni, in calo del 4,3% sul trimestre precedente per gli effetti contabili citati. Le commissioni nette nel quarto trimestre balzano del 2,8% su trimestre a 275,9 milioni.

Per il 2020 la banca conferma attese di crescita modeste del margine di interesse a causa principalmente del persistere dei tassi di mercato a livelli minimi, delle prospettive di crescita economica debole e dell’incremento della competizione sulla clientela meno rischiosa.

I ricavi saranno sostenuti dalla crescita delle commissioni in particolare di asset management e bancassurance. Un contributo significativo alla redditività del gruppo arriverà anche dalla sostanziale riduzione dei costi della gestione e del credito.

Gianluca Semeraro, in redazione a Milano Cristina Carlevaro

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