10 dicembre 2010 / 17:09 / 7 anni fa

Costruzioni, Btp punta a Ipo dopo integrazione - presidente

FIRENZE, 10 dicembre (Reuters) - Baldassini Tognozzi Pontello - il gruppo di costruzioni toscano finito nei mesi scorsi alla ribalta della cronaca per il coinvolgimento del suo ex presidente nell‘inchiesta sulla cosiddetta “cricca” degli appalti per i “grandi eventi” - punta alla quotazione in borsa dopo l‘integrazione con un altro gruppo italiano del comparto.

Lo ha detto a Reuters l‘attuale presidente Armando Vanni, mentre una fonte ha aggiunto che in questi giorni Btp, attraverso i propri advisor, sta dialogando con altri gruppi italiani del settore per l‘integrazione che dovrebbe concludersi nei primi mesi dell‘anno prossimo.

“Stiamo pensando a un progetto che preveda l‘integrazione con altri gruppi del settore delle costruzioni”, ha detto Vanni a margine dell‘abbattimento dell‘ultimo diaframma della galleria di Pozzolatico nel tratto fiorentino della A1. “Cerchiamo di fare di BTP un‘azienda più grande insieme ad altre, un‘impresa più competitiva e in grado di affrontare mercati più grandi”.

”Sulla questione in questi giorni sono impegnati i nostri advisor: per quanto riguarda il piano industriale è McKenzie, mentre per quanto riguarda la scelta del partner è la Vitale & associati.

Secondo quanto ha poi riferito una fonte vicina alla vicenda, Btp starebbe “dialogando con due-tre gruppi italiani del settore costruzioni, uno dei quali romano”. Secondo la fonte “i colloqui dovrebbero procedere speditamente e l‘integrazione potrebbe avveniere nei primi mesi del 2011, per poi passare alla quotazione in borsa del nuovo soggetto”.

Il gruppo Btp è attivo nel settore delle costruzioni (soprattutto appalti pubblici) e alberghi (Una Hotel), ha circa 470 milioni di fatturato (2009), un patrimonio immobiliare stimato in un miliardo e 400 milioni e circa 950 milioni di esposizione debitoria.

Nello scorso aprile il gruppo Btp ha varato un piano di riorganizzazione aziendale che prevede anche il mantenimento degli affidamenti da parte degli istituti di credito.

Armando Vanni è subentrato alla presidenza di Btp costruzioni generali lo scorso 19 febbraio, dopo le dimissioni di Riccardo Fusi indagato nell‘inchiesta sull‘appalto per la scuola marescialli dei Carabinieri, filone fiorentino delle “grandi eventi”. L‘ex patron Riccardo Fusi risulta indagato insieme al coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini per concorso in corruzione.

Verdini è indagato insieme ad altre nove persone anche in un‘inchiesta della procura di Firenze che riguarda prestiti erogati nel 2008 dal Credito cooperativo fiorentino, la banca di cui il coordinatore nazionale del Pdl è stato presidente fino al 26 luglio scorso, a società del gruppo di costruzioni Btp, allora guidato da Fusi, sulla base di contratti preliminari di compravendita ritenuti fittizi.

Il Credito cooperativo fiorentino di Denis Verdini è stato commissariato a seguito dei controlli della Banca d‘Italia che hanno evidenziato gravi irregolarità nella gestione, tra le quali aver favorito la Btp di Fusi senza rispettare i canoni di prudenza.

Tutti gli indagati hanno respinto le accuse.

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