21 aprile 2011 / 14:46 / 7 anni fa

PUNTO 1-Fiat,Chrysler:non necessario avere due entità quotate-AD

(unisce lanci precedenti)

MILANO, 21 aprile (Reuters) - Fiat FIA.MI guarda all‘ipotesi di fusione con Chrysler, dopo l‘accordo per l‘esercizio della call option sul 16% del gruppo Usa, che la porterà al 46% del capitale entro giugno e al 51% entro fine anno.

Lo ha detto l‘AD Sergio Marchionne in una conference call, aggiungendo che i tempi del ritorno a Wall Street di Chrysler non sono ancora stati decisi e che il target sul debito Fiat non cambia dopo l‘accordo di oggi.

“Non vedo la necessità di avere due entità separate, quotate in borsa”, ha detto Marchionne in una conference call pur senza pronunciarsi direttamente sulla fusione.

Ci sarà il consolidamento nel bilancio Fiat, che è possibile anche prima dell‘acquisto del 51%.

“Una volta acquistato il 51% del capitale dobbiamo consolidare le società”, ha detto Marchionne. “Ma potremmo farlo anche prima”.

L‘accordo di oggi prevede l‘acquisto del 16% di Chrysler a 1,286 miliardi di dollari da realizzare contestualmente al rimborso del debito con i governi Usa e canadese, previsto per il mese di giugno. Con questa operazione Fiat salirebbe al 46%. E’ prevista entro fine anno, con il soddisfcimento di deterinate condizioni, l‘acquisizione, a titolo gratuito, di un ulteriore 5%.

Sui tempi della quotazione di Chrysler non c’è ancora nessuna decisione.

“Dipenderà dalle condizioni di mercato”, ha detto Marchionne, rispondendo a una domanda sui tempi dell‘Ipo. “Bisogna discuterne con il trust Veba, che è il soggetto più interessato alla monetizzazione dell‘investimento”.

Fiat intende finanziare l‘acquisizione con l‘utilizzo della cassa del gruppo, ha detto l‘AD nei giorni scorsi.

Oggi Marchionne ha detto che il target 2011 sul debito industriale netto di “Fiat non cambia, perchè tiene conto dell‘esborso per il 16% di Chrysler”.

L‘AD ha anche confermato quanto previsto dal contratto e cioè che l‘aumento di capitale sarà preceduto dall‘emissione di nuove azioni da parte di Chrysler.

Marchionne non ha invece voluto dare indicazioni sui numeri utilizzati per la valutazione di Chrysler, limitandosi a dire che è stata utilizzata la formula prevista dal contratto.

L‘intesa del 2009 prevede che il prezzo per il 16% venga calcolato utilizzando un multiplo EV/Ebitda, pari al minimo tra quello medio di un gruppo di società del settore e quello Fiat, applicato all‘Ebitda Chrysler degli ultimi 4 trimestri.

Stefano Rebaudo

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