30 marzo 2011 / 16:42 / tra 7 anni

SINTESI1 -Fiat al 51% di Chrysler in 2011,tempi Ipo incerti - AD

(aggiunge dettaglio su Russia in coda)

di Stefano Rebaudo ed Elisabetta Jucca

TORINO, 30 marzo (Reuters) - Fiat FIA.MI conferma l‘obiettivo di salire al 51% di Chrysler quest‘anno, acquistando il 16% prima del collocamento a Wall Street, ma non indica i tempi dell‘Ipo, finora prevista a nella seconda metà del 2011.

E’ quanto ha detto l‘AD Sergio Marchionne nella conferenza stampa che ha seguito l‘assemblea di bilancio.

“Tecnicamente, dopo che Chrysler ha rifinanziato il debito che ha con il Tesoro Usa, una volta esercitata la primary call option (per salire al 51%) l‘Ipo può essere fatta in qualsiasi momento”, ha detto Marchionne. “Dipenderà anche da Veba...” (organizzazione pensionistica dei lavoratori che attualmente detiene la maggioranza del capitale di Chrysler).

Per quanto riguarda la fusione con Chrysler, Marchionne ha detto che ad oggi “nulla è stato stabilito sui tempi”.

Su Iveco e sulle voci di integrazione con la divisione mezzi pesanti di Daimler, smentiti dalla società, ha detto che il produttore di camion del gruppo Fiat Industrial FI.MI va molto bene, è leader a livello globale e “non c’è nessuna urgenza di un‘integrazione con altri operatori del settore”.

Sulle voci di un matrimonio con Daimler, che nelle scorse settimane ha ammesso le trattative affermando che non si è trovata intesa sul prezzo, ha parlato ancora una volta di “arroganza tedesca”. Ha poi ribadito che non ha intenzione di cedere Alfa Romeo a Volkswagen (VOWG.DE).

FIAT AL 35% DI CHRYSLER NEL QUARTO TRIMESTRE

Il secondo dei “performance events” previsti dal contratto siglato a suo tempo con l‘amministrazione statunitense che consente a Fiat di acquisire un ulteriore 5% di Chrysler a titolo gratuito Fiat “sarà realizzato a breve”. Il gruppo italiano passerebbe così al 30 dal 25% attuale.

La condizione è che Chrysler realizzi vendite per oltre 1,5 miliardi di euro fuori dall‘area Nafta e accordi per la distribuzione di prodotti in America Latina.

L‘ultimo degli eventi, approvazione per un motore su tecnologia Fiat con consumi ad almeno 40 miglia per gallone, “è previsto nel quarto trimestre del 2011”, ha ricordato Marchionne. Fiat si troverebbe cosi’ al 35% e, sempre che abbia rifinanziato il debito con i governi Usa e canadese, potrebbe acquistare un ulteriore 16% per salire al 51% del capitale.

MERCATO AUTO, MARZO ANCORA NEGATIVO PER GRUPPO

“Marzo non sarà un grande mese per le immatricolazioni del gruppo”, ha detto Marchionne, ricordando che il mese si confronta con un dato 2010 che beneficiava degli incentivi alla rottamazione in vigore in Italia e in altri paesi per tutto il 2009. L‘AD ha poi ribadito che per aver indicazioni sull‘andamento del gruppo è necessario osservare i dati di aprile e successivi, quando si considera terminato l‘effetto depressivo sulla domanda dei prodotti indotto dalla fine degli incentivi.

Marchionne non ha voluto dare indicazioni sulla quota di mercato prevista per Fiat in Europa e ha detto che il gruppo si troverà ad affrontare ancora “un mercato difficile”.

Quanto ai mercati emergenti, l‘AD ha confermato l‘interesse per il mercato russo: “abbiamo presentato al ministero un progetto per un impianto che produca fino a 300.000 veicoli l‘anno. Stiamo anche investigando tutte le possibilità di partnership locale”, ha detto senza dare altri dettagli.

Da Mosca, una fonte a conoscenza del dossier ha parlato a Reuters di 1,6 miliardi di investimento della casa automobilistica.

Ha collaborato Gianni Montani

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