28 ottobre 2010 / 10:33 / tra 7 anni

PUNTO 3 - Ipo Egp, minimo range scende a 1,6, coperta oltre 100%

(aggiunge in paragrafo 3 fonte su copertura offerta, chiusura titolo Enel)

di Maria Pia Quaglia e Stephen Jewkes

MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Il minimo della forchetta di prezzo a cui vengono offerte le azioni di Enel Green Power (ENEI.MI) è stato abbassato a 1,6 euro dall‘originale range 1,8-2,1 euro.

Lo hanno riferito a Reuters due fonti finanziarie, prima che la società con una nota ufficiale confermasse che per le azioni di Egp offerte tramite Ipo avrebbe accettato manifestazioni d‘interesse a 1,6 euro.

Successivamente, una fonte vicina all‘operazione ha detto che “l‘offerta è coperta ben oltre il 100%”.

Il taglio della forchetta dovrebbe consentire, nelle intenzioni del gruppo elettrico, secondo quanto riferito da due fonti a conoscenza della vicenda, di suddividere le azioni offerte in proporzioni uguali: 50% ciascuno a investitori istituzionali e retail.

Originariamente, gli obiettivi erano per un 15% dell‘offerta al retail e un 85% agli istituzionali.

Le due fonti hanno anche detto che la richiesta dei risparmiatori è arrivata a coprire quasi il 100% dei titoli offerti e proviene da circa 300.000 piccoli investitori.

Secondo una terza fonte interpellata questa mattina, “con il minimo appena abbassato a 1,6 euro, le banche dovrebbero poter chiudere l‘operazione”.

Nella nota, il gruppo elettrico dice che che la limatura del prezzo servirà ad “avere un azionariato bilanciato tale da stabilizzare il valore dell‘azione e dare liquidità al titolo”.

Il collocamento Egp termina domani, alle 16,30, secondo il prospetto, che non esclude una chiusura anticipata o proroghe.

Stamane, a margine di un convegno romano, prima che fosse resa nota la modifica dell‘offerta, il presidente dalla utility romana, Piero Gnudi, aveva detto che il collocamento sta andando “bene” e di credere che non servirà ricorrere al consorzio di garanzia.

SI ALLONTANA OBIETTIVO 3 MLD

Il range dichiarato per l‘Ipo era già una forchetta ridimensionata rispetto ai valori proposti per il pre-marketing, indicati a 1,9-2,4 euro, ma - come ricorda il prospetto dell‘operazione - i valori minimi non sono vincolanti.

Il range 1,8-2,1 euro valutava Egp tra 9 e 10,5 miliardi di euro. Ma, dice Ubs, “anche sotto 9 miliardi” gli introiti della Ipo sarebbero un fattore positivo per il leverage Enel.

Le azioni offerte sono in totale 1,41 miliardi (pre greenshoe). Oltre 212 milioni di azioni Egp sono riservate all‘opzione di overallotment.

Con un valore di 1,6 euro, la valutazione scenderebbe a 8 miliardi e il valore dell‘Ipo a circa 2,25 miliardi di euro senza greenshoe, a circa 2,6 con il suo esercizio completo. In ogni caso, si allontanerebbe l‘obiettivo della società elettrica di incassare almeno 3 miliardi.

Gestori interpellati da Reuters all‘inizio del periodo di Ipo avevano indicato i valori bassi della forchetta come gli unici interessanti per aderire.

In uno studio pubblicato ieri, Ubs valorizza gli asset operativi 2010 della società di energie rinnovabili a 8,3 miliardi di euro con il metodo del Dcf (discounted cash flow), pari a 1,7 euro per azione.

L‘analisi fa un raffronto con concorrenti eolici come l‘austriaca Verbund (VERB.VI) o la israeliana Ormat Tech (ORA.N), valutate a un multiplo di circa 10 volte rispetto alle stime di ev/ebitda 2010 e “si attende che Egp sia trattata a sconto perché: cresce meno, è esposta al sistema degli incentivi italiano, è esposta al sistema delle concessioni”.

Oggi, il titolo Enel ha chiuso in rialzo, a 4,08 euro.

- ha contribuito Alberto Sisto da Roma

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below